Senza Titolo
CASTANADue gol consecutivi, uno stacco di testa perentorio con la Sanremese e un rigore trasformato con autorevolezza segnato all'Arconatese, hanno rinfrancato Matteo Colombi, bomber oltrepadano di 26 anni approdato al Casale nel mercato invernale, dopo la prima parte di stagione vissuta col Fanfulla. «Mi serviva sbloccarmi e sono contento per questi primi gol con la maglia del Casale, ma so di non aver fatto nulla. Devo continuare così, con l'obiettivo di arrivare in doppia cifra e di raggiungere la salvezza col Casale», dice l'attaccante originario di Castana in Oltrepo.Il suo passaggio al Casale è strettamente legato all'ottimo rapporto umano che Colombi ha costruito negli anni col patron Lino Gaffeo, conosciuto ai tempi dell'OltreVoghe: «Avevo anche altre offerte, ma di fronte alla chiamata di Gaffeo non potevo dire di no. E' una persona speciale, e farò di tutto per ripagare la sua fiducia». Il ruolino di marcia recente del Casale induce al cauto ottimismo, ma Colombi è consapevole che la strada verso la salvezza (oggi i nerostellati viaggiano a quota 17 punti), è tortuosa e disseminata di ostacoli: «Le ultime gare ci hanno dato fiducia. Ci serve quella serenità mentale che poi sul campo permette di fare certe giocate, i risultati positivi aiutano ad affrontare le partite con la testa maggiormente libera. Domenica avremo un'altra gara tosta col Legnano, squadra in difficoltà, ma partita con ambizioni importanti, discorso che vale anche per il Casale. Aldilà dei discorsi sulla qualità della prestazione, abbiamo bisogno di punti per uscire da una situazione di classifica ancora grigia». Nel Casale, potrebbe rientrare Poesio, centrocampista ex OltreVoghe, che ha smaltito i problemi al ginocchio, di cui ha sofferto nelle ultime settimane. Nel reparto offensivo, come partner di Colombi, si candida per una maglia da titolare Riccardo Franchini, attaccante di Retorbido transitato da Pavia e Voghe: «Possiamo tranquillamente giocare insieme. E' capitato due volte e con Franchini abbiamo dimostrato di saper dialogare e di completarci come caratteristiche». --ALESSANDRO QUAGLINI