Smog, Pavia scala 9 posizioni ma resta tra le 20 più inquinate

Stefano Romano / paviaPavia resta tra i 20 capoluoghi più inquinati d'Italia ma nella classifica di Legambiente sulla qualità dell'aria nel 2020 ha scalato 9 posizioni rispetto al 2019. Il dossier "Mal'aria" che l'associazione ambientalista compila ogni anno sulla base dei dati rilevati dalle agenzie regionali per l'ambiente vede Pavia al 17esimo posto (pari merito con Alessandria) per numero di giorni in cui la concentrazione di polveri sottili (Pm10) ha superato la prima soglia di attenzione a 50 microgrammi per metro cubo. Pavia stabile, peggio gli altri.Nella classifica 2012 (riferita ale rilevazioni del 2020) Pavia si piazza 17esimo posto tra i capoluoghi più inquinati risalendo di 9 posizioni rispetto alla classifica 2020 (riferita al 2019) quando si era piazzata all'ottavo posto. La differenza tra i giorni di superamento della soglia di attenzione, però, è sostanzialmente inesistente: erano stati 65 nel 209, sono stati 64 nel 2020. Nonostante il doppio lockdown e lo smartworking diffuso che ha abbattuto gli spostamenti dei pendolari e il traffico automobilistico, la qualità dell'aria è rimasta sostanzialmente invariata.La risalita nella classifica, quindi, è da attribuire soprattutto al peggioramento degli altri capoluoghi.le città "concorrenti"Nel 2020 sono stati 35 i capoluoghi di provincia fuorilegge per polveri sottili con Torino maglia nera per 98 giorni di sforamento dei limiti quotidiani, seguita da Venezia (88) e Padova (84). Preoccupa, per Legambiente, anche il confronto con i parametri Oms, più stringenti di quelli europei (20 microgrammi/metro cubo di media annuale contro i 40 dei parametri Ue): 60 le città fuorilegge, cioè oltre il limite della media annuale Oms, con il primato sempre a Torino seguita da Milano, Padova e Rovigo, Avellino e Frosinone. In entrambe le classifiche Pavia, pur migliorando rispetto ai dati 2019, è purtroppo presente nei primi 20 posti.sempre le auto nel mirinoAnche in tempo di pandemia in Italia «l'emergenza smog non si arresta e si cronicizza sempre di più», rileva Legambiente precisando che il Paese «è indietro sulle azioni da mettere in campo per ridurre l'inquinamento atmosferico. Basta deroghe, quindi, servono misure più coraggiose e concrete a partire da mobilità sostenibile. Le iniziative più urgenti, secondo l'associazione ambientalista, riguardano la mobilità sostenibile e l'uso dello spazio pubblico e della strada che vanno integrati a misure nel settore del riscaldamento e dell'agricoltura per portare benefici immediati e duraturi. Legambiente ricorda, inoltre, che «le auto sono la fonte principale di inquinamento in città e che le emissioni fuorilegge delle vetture diesel continuano a causare un aumento della mortalità», come è emerso anche da un recente studio che «si inquadra nella più ampia iniziativa transfrontaliera sull'inquinamento del traffico urbano Clean Air For Health la quale stima per la prima volta in assoluto la quota di inquinamento a Milano imputabile alle emissioni delle auto diesel che superano, nell'uso reale, i limiti fissati nelle prove di laboratorio alla commercializzazione». In particolare, nel capoluogo lombardo sono proprio i diesel Euro4 ed Euro5 a provocare la maggior parte dell'inquinamento da NO2. --