Gattuso perde le staffe e diventa un caso «Non ho intenzione di lasciare il Napoli»
il personaggioCarmelo Prestisimone / NAPOLIRino Gattuso è tornato a ringhiare. Lo ha fatto dopo il successo per 4-2 contro lo Spezia che ha spalancato agli azzurri le porte della semifinale di Coppa Italia contro l'Atalanta. «Non mi dimetto. Perché dovrei? Questa professione credo di saperla fare. E se mi girano i 5' vado ad allenare in Kuwait», ha detto rispondendo a chi parlava di un suo addio. E l'intenzione del presidente De Laurentiis, che mercoledì sera gli ha rinnovato a quattr'occhi la fiducia, è di non voler perdere l'allenatore scelto, creando le migliori condizioni per il rendimento della squadra. Tutti gli elementi pendono dalla parte del tecnico: gli infortuni di Osimhen e Mertens rientrati non a regime da qualche giorno, il logorio delle 8 partite in 25 giorni e la mancanza di un riconoscimento da parte della quasi totalità della piazza che, invece, meriterebbe. Non è facile la gestione di una stagione particolare che non cala nell'intensità, viste le prossime 9 partite in 29 giorni. In campionato gli azzurri sono a due punti dalla zona Champions. «L'obiettivo è rientrare tra le prime quattro», ha spiegato. Resta i la partecipazione alla Coppa Italia e all'Europa League che non è sempre scontata a metà stagione e in questo momento storico: «Lo United ha perso contro lo Sheffield», ricorda l'allenatore sottolineando il gap tecnico in Premier tra le due squadre. Oggi la ripresa degli allenamenti a Castel Volturno e domani al Maradona c'è il Parma di D'Aversa, che ha bisogno di credito e punti. Poi la gara di andata della semifinale di Coppa in casa contro l'Atalanta di Gasperini e sabato prossimo il Genoa a Marassi. Le tappe di una stagione che orienta Gattuso e il Napoli. --© RIPRODUZIONE RISERVATA