Senza Titolo
Luca Simeone / pavia«Come ripeto spesso, le tessere non si fanno da sole». E Roberto Ruju rivendica di aver fatto il suo nel circolo del Pd che dirige, quello di Bereguardo-Torre d'Isola, confermando le stesse del 2019 (42), a fronte del crollo di iscrizioni a livello provinciale, da 1.700 a 700, come aveva ammesso in una intervista la segretaria provinciale del Partito democratico, Chiara Scuvera. Un tonfo che è stato un duro colpo per le casse del partito, abbinato all'impossibilità a causa della pandemia di tenere le Feste dell'Unità, risorsa importante per il Pd.Al di là però della oggettiva difficoltà creata dall'emergenza sanitaria, con la conseguente chiusura dei circoli, c'è chi segnala come dandosi da fare si può evitare un tracollo nelle iscrizioni come quello vissuto l'anno. «Naturalmente non entro nel merito dei problemi che hanno avuto altri circoli, ma io raccogliendo l'accorato appello della segreteria provinciale già a maggio scorso avevo avuto la conferma di tutti gli iscritti, eccetto una persona che purtroppo è deceduta - spiega Ruju - per raggiungere l'obiettivo ho anche creato dei punti di tesseramento, ben pubblicizzati». Insomma, sembra dire Ruju, la fuga degli iscritti non era ineluttabile e dandosi di fare era possibile se non stoppare almeno frenare l'emorragia di iscritti.Ma assecondando anche un'altra richiesta della segreteria provinciale, il circolo di Torre d'Isola e Bereguardo destinerà un contributo a uno o più circoli tra quelli più in sofferenza.«Noi abbiamo il vantaggio, a differenza di altri, di non avere i costi di una sede - spiega Ruju - per questo, dal momento che per fare politica ci vogliono i soldi e bisogna essere solidali, grazie agli avanzi di cassa saremo in grado di dare 400 euro ai circoli che ci verranno indicati dalla segreteria provinciale. Si tratta della media, con un arrotondamento verso l'alto, di quello che in media abbiamo guadagnato - tolto quanto è già andato alla segreteria provinciale - con le Feste dell'Unità dei sette anni precedenti, compresi i due anni in cui non abbiamo guadagnato nulla». --