Sei anni nel vortice di riti voodoo e lettura di carte
La "prigionia", secondo il capo di imputazione, sarebbe durata sei anni, dal 2011 al 2017, anche se la vittima, nella sua testimonianza, ha riferito di un periodo più lungo, di circa dieci anni. Una spirale di soggezione, credulità e fragilità, da cui la donna non riusciva a liberarsi. Era stata la sorella ad accorgersi di quei versamenti di denaro e a convincerla a sporgere denuncia. Le indagini avevano portato alla luce numerosi incontri con l'imputata, che aveva assicurato alla sua amica di avere capacità magiche in grado di aiutarla a superare il momento difficile della sua vita, dopo un lutto in famiglia. In questi appuntamenti, secondo quanto ricostruito dal processo, di volta in volta l'imputata le proponeva sedute di magia, lettura delle carte, riti voodoo contro chi le voleva male e anche rituali per togliere il malocchio. Per pagare le sedute la vittima ha dovuto anche ricorrere a diversi prestiti. --