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la svoltaIeri si è rimessa in moto la macchina dei vaccini anti-Covid, anche se per ora ha ingranato un'unica marcia. Perchè i due Hub della provincia di Pavia, San Matteo e Asst, viste le forniture contingentate arrivate fino ad oggi, non possono fare altro che garantire solo i richiami, quindi vaccinare le persone che hanno già ricevuto la prima iniezione: soprattutto operatori sanitari degli ospedali della provincia, compreso l'indotto, a cui si aggiungono una parte di dipendenti delle Rsa del territorio e un numero, ancora modesto, di ospiti delle case di riposo.Ieri il San Matteo, che mercoledì scorso ha ricevuto una scatola con 1.170 dosi di vaccino e ha annunciato l'arrivo di altre quattro scatole forse già per oggi, ha iniziato i richiami su 200 persone: ne restano altre 5.200. L'ordine seguito per questa nuova tornata è rigorosamente quello scelto durante la prima.Anche Asst Pavia ieri si è rimessa in moto. Però a iniziare è stato solo l'ospedale di Vigevano, perchè Voghera partirà domani. E Vigevano ha vaccinato 100 persone, anche in questo caso seguendo l'ordine iniziale. Asst fino ad ora ha immunizzato 4.032 dipendenti e persone che per lavoro hanno contatti con gli ospedali del territorio. Inoltre ha distribuito altre 5.800 dosi alle case di riposo della provincia. Per quanto riguarda invece le cliniche private convenzionate, ossia Maugeri e Mondino e Città di Pavia, che dipendono per le forniture dal San Matteo, i nuovi vaccini per i richiami saranno inviati nei prossimi giorni. Secondo le previsioni, il gruppo San Donato, che comprende Città di Pavia e Beato Matteo di Vigevano, dovrebbero avviare i richiami dal 1º febbraio prossimo sugli 855 dipendenti che hanno aderito alla campagna e che già sono stati immunizzati. Per lo stesso giorno attende il vaccino anche l'istituto neurologico Mondino, che fino ad ora ha somministrato il primo siero a 360 suoi operatori sanitari su 500 che hanno detto sì alla campagna vaccinale. Maugeri, invece inizierà il 2 febbraio immunizzando i 576 (su 1.447 aderenti) lavoratori a cui è già stata somministrata la prima dose. Poi, richiami a parte, ci sono ancora 10.000 persone che aspettano di ricevere la prima iniezione di siero anti-Covid, persone distribuite equamente tra San Matteo e Asst. Si tratta soprattutto di anziani ospiti delle Rsa e di qualche categoria a rischio contagio. È il caso degli studenti che frequentano il San Matteo. Si tratta di circa 300 specializzandi e di 500 studenti delle professioni sanitarie: infermieri, ostetriche e tecnici di laboratorio. Anche per loro il vaccino anti-Covid sarebbe fondamentale, visto che frequentano quotidianamente la corsia d'ospedale.«Compatibilmente con gli invii previsti da Pfizer nei prossimi giorni, contiamo di poter iniziare a febbraio anche le prime vaccinazioni sulle persone rimaste in lista - spiega Carlo Nicora, direttore generale del San Matteo -. Dobbiamo però tenere conto anche l'alto numero di adesioni ricevute: se ne prevedevano 6.600 e ne sono arrivate 10.500». «Proseguiremo come da programma - assicura Armando Gozzini, direttore socio sanitario di Asst -. Questa settimana siamo chiamati a vaccinare circa 1.700 persone. In ogni caso ci servono nuove dosi, speriamo che il rifornimento arrivi presto». --D.Z.