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VOGHERA Ancora una settimana di tempo, prima di far rientrare i ragazzi a scuola. È la scelta di Filippo Dezza, dirigente degli istituti vogheresi Maserati e Baratta. Per ora, come succede da dicembre, si torna in classe soltanto per le ore di laboratorio. «Da lunedì 1° febbraio riapriremo le classi al 50%, come da decreto prefettizio, per poi puntare da metà mese ad arrivare al 75%. La didattica a distanza si fa sempre più pesante per tutti, anche i docenti sentono il bisogno di tornare in classe. I ragazzi sono fin troppo pazienti, ma non possiamo dare né a loro né alle famiglie ogni giorno una indicazione diversa, senza concedere il tempo di organizzarsi. Preferisco aspettare una settimana».Sulla collaborazione dei giovani è d'accordo Sabina Depaoli, dirigente dell'istituto Calvi e reggente ai licei Galilei e Grattoni. «Il ritorno a scuola al 50% è per ora ben gestibile, anche grazie alla maggiore attenzione alle regole da parte degli studenti, che sembrano più responsabilizzati rispetto a settembre. L'incognita maggiore riguarda i trasporti, anche se il primo giorno non abbiamo avuto problemi». A Vigevano oggi è il vero giorno della ripartenza. Ieri sono rientrati a scuola solo gli studenti dell'istituto Caramuel Roncalli Castoldi, oggi tutte le altre scuole. «C'è stata qualche piccola criticità - racconta Matteo Loria, dirigente del Caramuel Roncalli - ma abbiamo visto un grande entusiasmo da parte di alunni e docenti, che non vedevano l'ora di tornare in presenza». --A.Alf. e S.Bo.