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Carlo GravinaL'idea di istituire un Fondo dedicato ad aiutare le famiglie in difficoltà economica a pagare le rate del mutuo sulla prima casa non è nata con l'emergenza legata al Covid-19. Il Fondo Gasparrini - questo il nome dello strumento istituito presso il ministero dell'Economia e delle Finanze - è stato introdotto con la Legge di bilancio del 2008. Nel corso degli anni sono migliaia i contribuenti che, attraverso la banca dove hanno acceso il mutuo, hanno fatto richiesta di sospendere per un determinato periodo il pagamento delle rate. Nel 2020, con l'aggravarsi della crisi che ha colpito milioni di famiglie italiane, il numero di richieste è aumentato notevolmente. Questo perché sono state introdotte novità che ne hanno ampliato la portata. Alcune di queste sono state confermate, tra cui l'introduzione, concessa fino al 31 dicembre di quest'anno, dello stop semplificato al pagamento delle rate che scatta dalla presentazione della domanda di congelamento del finanziamento e la possibilità, fino al 9 aprile 2022, di poter chiedere la sospensione anche se il finanziamento è partito da meno di un anno. La richiesta di accesso al fondo, inoltre, in continuità con le misure già approvate nel 2020, è concessa anche in presenza di una riduzione del 20% dell'orario di lavoro. Non è più consentito, invece, accedere al fondo agli autonomi, ai liberi professionisti, agli artigiani e ai commercianti che hanno subito una riduzione di fatturato. Nel grafico in pagina sono illustrate, passo dopo passo, le istruzioni da seguire, i requisiti necessari e i tempi medi per presentare la domanda e ottenere, attraverso Consap, la Concessionaria dei Servizi Assicurativi Pubblici, il via libera alla sospensione del mutuo sull'abitazione principale. L'utilizzo del fondo Gasparrini è legato alle risorse stanziate dal governo: al momento sono ancora disponibili il 65% dei 400 milioni di euro messi in campo dall'esecutivo nel corso degli anni.Le richiesteCosì come evidenziato nel grafico in pagina realizzato su dati forniti da Consap, l'incremento delle richieste nell'anno che si è appena concluso è stato piuttosto evidente.Dopo un inizio 2020 in sordina, il numero delle domande presentate dai cittadini alle banche ha subito un'impennata proprio in corrispondenza della prima ondata delle pandemia durante la scorsa primavera. Delle 187.772 richieste pervenute, ne sono state accettate 125.841 (il 68%). Per quanto riguarda le cause delle moratorie sul periodo che va da marzo a dicembre 2020, nel 40,1% dei casi la domanda è stata formulata a causa della sospensione del lavoro. Nel 36,5%, invece, le richieste sono state inoltrate dagli autonomi che hanno avuto un calo medio del fatturato del 33%, mentre nel 10,6% delle domande le ragioni sono legate alla perdita del lavoro (il 7,7% per la sola riduzione dell'orario di lavoro). Per quanto riguarda le richieste su base regionale, a guidare la classifica è la Lombardia con il 19,6% delle domande, seguita da Lazio (14,8%) e Toscana (9%). Dal Veneto sono arrivate l'8,5% delle richieste, il 7% dell'Emilia-Romagna, il 2,8% dalla Liguria e l'1,7% dal Friuli-Venezia Giulia.Le altre stradaLa possibilità di ricorrere al Fondo Gasparrini è solo una delle alternative alle quali possono rivolgersi le famiglie che, a causa di impedimenti temporanei, non hanno la capacità economica di sostenere le rate del mutuo. Durante l'anno che si è da poco concluso, gli strumenti che vanno in soccorso di dipendenti e autonomi in difficoltà sono stati potenziati. L'Abi, l'Associazione bancaria italiana, ha stipulato una serie di convenzioni con finanziarie e istituti bancari. Chi ha intenzione di chiedere una sospensione del mutuo per ragione economiche, quindi, se non ha la possibilità di fare ricorso al Fondo Gasparrini, può provare a rivolgersi direttamente alla propria banca per capire quali strumenti utilizza e le relative procedure per interrompere temporaneamente il pagamento del mutuo. Al momento, di circa 361 mila domande presentate direttamente agli istituti di credito, ne sono state accettate il 96%, per un valore complessivo di 25 miliardi di euro.--© RIPRODUZIONE RISERVATA