Comune, volontari e cittadini Si rafforza la rete di solidarietà
paviaLa povertà ha tante facce, ma Pavia è una città solidale. E la pandemia, dopo un primo smarrimento, ha rafforzato spirito e collaborazione fra enti pubblici, no profit e semplici cittadini che hanno rinsaldato una rete di aiuti non solo materiali a favore di chi più duramente è stato colpito dalla crisi dovuta al Covid. E' quanto è emerso dalla tavola rotonda organizzata dalla Fondazione Romagnosi proprio sul tema a cui hanno partecipato Tiziana Alti e Paolo Graziano (comitato scientifico della Fondazione) Anna Zucconi (assessore Servizi Sociali), Enrica Chiappero Martinetti (Università di Pavia), Alice Moggi (centro di servizio per il volontariato) - Sara Benvenuti (Caritas diocesana), Beatrice Oliva (circolo Arci Radio Aut). L'osservatorio dell'ente sta raccogliendo dati, cifre, statistiche per arrivare ad elaborare poi proposte concrete. «Non dobbiamo solo misurare _ha avvertito però Enrica Chiappero _ perchè mai come oggi la povertà è multidimensionale, plurale e complessa».«Per questo siamo al lavoro per un report sul contesto sociale _ ha invece sottolineato la Alti _ per comprendere a fondo la situazione attuale». D'accordo «sulle emergenze diverse e sfaccettate, acuite per la pandemia» si è detta anche l'assessore Zucconi che ha anche voluto sottolineare però la positiva collaborazione con enti e associazioni elencando anche le misure messe in campo dal Comune.Proprio di «smarrimento» dovuto alla pandemia ha parlato Alice Moggi, sottolineando però il passaggio alla «progettualità e confronto» rafforzatosi successivamente. Infine Sara Benvenuti ha evidenziato «la grande solidarietà nata anche dai semplici cittadini», confermata dall'esperienza vissuta in prima linea da Beatrice Oliva, con l'arrivo di "nuovi poveri" come il "popolo" delle partite Iva. --