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PaviaCrisi di governovergognosaFortunatamente viviamo in democrazia e quindi è giusto che ognuno la pensi a modo suo. Anche i nostri parlamentari la pensano a modo proprio.Non voglio imbattermi in nessun diverbio con altre persone, però trovo deplorevole che alcuni politici che siedono in Parlamento invece di fare quadrato con il governo, soprattutto in un periodo drammatico come quello che stiamo vivendo, continuino a creare zizzania, addirittura hanno creato una crisi parlamentare e anzi, invocano le elezioni.Gli aiuti economici dell'Europa, se arriveranno, a cosa serviranno? Forse a pagare le spese delle elezioni anticipate invece di dare sostegno ai cittadini che ne hanno bisogno? Questa politica disfattista la trovo veramente deprimente, anche sotto l'aspetto morale, oserei dire una politica, vergognosa.Giuseppe Lanfranchi. PaviaPaviaLe parole non evitano gli incidenti in cittàIn questi ultimi tempi quanti incidenti a carico di pedoni e ciclisti a Pavia! Ma come siamo messi?Ancora qualche giorno fa un'auto sbanda e colpisce un ciclista in via Damiano Chiesa: sig. Sindaco, ricordo che nel Consiglio comunale di settembre l'assessore alla mobilità Bobbio Pallavicini diceva: tra poco sarà in esecuzione la ciclopedonale di via Damiano Chiesa! Allora mi viene solo da dire: parole, parole, parole... E' vero che il problema della mobilità è complesso, ma dovete rispondere in modo trasparente: che tipo di città volete? Questa domanda l'ho formulata, come Associazione culturale "Il mondo gira" nel consiglio comunale aperto di settembre, ma non abbiamo avuto risposta. La riformulo: volete una città invasa dalle auto, dal traffico anche veloce, o una città in cui i cittadini si sentono protetti, sicuri, tutelati? Ormai tante sono le città in Italia che hanno già concretizzato piani urbanistici sostenibili, ma perché loro sì e noi no?Non vogliamo sentirci dire più: "stiamo valutando", "è allo studio", "faremo", "stiamo concretizzando". Ora è il momento di farci vedere qualcosa di ben realizzato e rispondere alle tante sollecitazioni che vengono dal mondo delle associazioni e dai cittadini.Elisa MorettiPoliticaCent'anni di Pci,non solo nostalgiaCento anni fa, il 21 gennaio 1921, in Italia su impulso dell'Internazionale comunista venne costituito il primo Partito Comunista Italiano. Per settant'anni esso fu un protagonista della vita politica e sociale del nostro paese: tanto grande era il suo ruolo tra le masse popolari che anche la classe dominante non poteva prescindere da esso. Commemorare le proprie origini non è solo un atto dovuto, un omaggio ai "padri fondatori", ma significa non smarrire le ragioni di fondo del proprio essere, lo scopo finale per il quale si è comunisti e non genericamente "di sinistra". La differenza dei comunisti dalla sinistra, anche da quella che si definisce radicale, è nel fatto che i comunisti hanno consapevolezza del fine, il superamento del capitalismo nel socialismo. Nell'organizzare o partecipare alle lotte noi guardiamo alla prospettiva. Altrimenti non avrebbe alcun senso definirsi comunisti, si potrebbe benissimo marciare sotto le bandiere di un partito riformista, nel mercato della politica e delle schermaglie politiciste in cui si annega ogni riferimento alle classi sociali e si parla solo di alchimie di schieramenti e di "poli". Commemorare la nascita del partito non è operazione nostalgica, rituale, archeologica, ma è una bussola che indirizza il nostro agire presente. Vincenzo SardielloPaviaVirus, la situazioneè drammaticaLa situazione è drammatica, ognuno di noi si trova nella condizione di dover sopravvivere; i negozianti non sanno più cosa inventarsi per barcamenarsi nella gestione del budget quotidiano. Oggi zona arancione , domani rossa e poi non si sa. Ogni settimana è un punto interrogativo e ancora in molti attendono un bonus dal governo. Le attività sono allo stremo delle forze, gli esercenti si ribellano.I vaccini sono l'unica speranza. Le scuole superiori adottano la didattica a distanza che, se da una parte può produrre buoni risultati, dall'altro lato può essere depauperante per lo sviluppo psicologico dei ragazzi che non sono piu nelle condizioni di confrontarsi coi loro coetanei e si trovano nell'unica possibilità di parlarsi via pc.Le scuole superiori sono occupate solo da docenti e operatori che cercano di preparare al meglio per la tanto auspicata riapertura. La paura di ammalarsi è tanta ma esiste anche la speranza: alcune categorie, e alcuni negozianti proseguono anche in caso di estremo pericolo per mostrare a sè stessi e agli altri di potersela cavare.Speriamo che la situazione attuale non degeneri ancora e che si possa pian piano tornare a una pseudo regolarità anche se a scadenze lunghe. Gli operatori sanitari in primis ne subiscono le spese, dovendo sopperire alla mancanza di personale e dovendo prolungare i loro tempi per le visite specialistiche. Paola Cellario