La Riso Scotti vuole rialzarsi e si affida al suo "pistolero"
PAVIAQuanto sia importante Marco Torgano per Pavia, lo raccontano i numeri: terzo nella classifica del girone B2 nei tiri da tre punti con 48,2%, dodicesimo in quella complessiva dei marcatori con 12,3 punti di media. E sulle qualità di tiratore del "pistolero" la Riso Scotti Punto Edile fa affidamento per battere Olginate domenica al PalaRavizza (ore 18, porte chiuse), in quello che è a tutti gli effetti uno scontro diretto per uscire dai bassifondi e per riprendere la risalita cominciata con Fiorenzuola e interrotta a Varese.Torgano è rimasto fuori a lungo per la frattura del mignolo della mano sinistra, procurata in un fortuito scontro di gioco in allenamento, è rientrato nel derby con Vigevano, dove, pur non ancora in forma, ha lasciato il segno. «Ora sto bene - spiega - si tratta soltanto di sistemare qualche piccolo problemino al dito, ma è poca roba. E' importante che possa dare il mio contributo alla squadra». Un tiratore con la continuità di Torgano mancava alla Riso Scotti, che ha sofferto in alcune partite ad inizio stagione quando le squadre avversarie si schieravano a zona. «Un po' più di continuità al tiro serviva - conferma l'ala brianzola - sono contento di aver ripreso e aver subito dato un impatto positivo. Quello che manca, che poi è anche la cosa più importante, sono i due punti allo scadere dei 40'». Oltre a questo, a Pavia manca anche la continuità. Dopo un avvio stentato al Campus di Varese, la Riso Scotti aveva accelerato fino a portarsi in vantaggio sino alla fine del terzo quarto, per poi crollare negli ultimi 10'.Basta cali di tensione«Lasciamo perdere Vigevano, che è in una condizione straordinaria e fa diventare oro tutto quello che tocca - osserva Torgano - a Varese l'inerzia era in mano nostra quando la Robur ha ribaltato tutto. Dobbiamo limare già contro Olginate quei cali di tensione che continuiamo ad accusare. Dobbiamo cercare di avere maggior continuità e quando le partite si fanno più equilibrate e tese, dobbiamo essere cinici e chiuderle». Pavia non ha ancora totalmente assorbito i suggerimenti di coach Fabio Di Bella, che dal canto suo ha avuto solo venti giorni di tempo per lavorare. «Con l'arrivo di Di Bella, è cambiato il metodo di lavoro e siamo in continuo aggiornamento - precisa Torgano - i giochi vengono sistemati, ma una settimana non basta per avere tutto sotto controllo. Siamo contenti del lavoro svolto, ora bisogna spostare questa condizione alla partita. Olginate? Giochiamo in casa e questo è importante, in palio due punti fondamentali. Gli errori dovranno essere limitati al massimo. Per vincere, occorrerà che tutti facciano la propria parte».--Maurizio Scorbati