Contributo comunale per chi avuto lutti o ricoveri per il Covid
STRADELLAUn contributo di 500 euro per chi ha avuto un lutto in famiglia e di 200 euro per chi è stato ricoverato a causa del Covid. Sono queste alcune delle misure che l'amministrazione comunale ha deciso di introdurre a sostegno delle fasce più fragili della popolazione colpite dalla pandemia. Queste azioni rientrano nel piano Welfare che il Comune ha finanziato con 110.000 euro provenienti dalle risorse stanziate dal governo con il decreto Ristori-ter. Ricoveri e luttiAi soggetti colpiti dal Covid, in particolare, sono stati destinati 50.000 euro: «Nel corso della commissione consiliare, maggioranza e opposizione hanno condiviso la necessità di erogare questi contributi, di 200 euro per chi è stato ricoverato a causa del Covid e di 500 per chi ha subito un lutto, come ristoro per quello che hanno vissuto - spiega il vicesindaco e assessore al Welfare, Dino Di Michele -. Abbiamo optato per chi è stato ricoverato in modo da definire una fascia di gravità, anche perché avrà avuto un decorso più lungo della malattia e avrà dovuto affrontare più spese per le cure». Le domande per l'accesso ai contributi potranno essere presentate a partire da metà febbraio e non ci saranno limitazioni di reddito. I richiedenti dovranno presentare un'autocertificazione e poi toccherà al Comune verificare la veridicità delle informazioni, basandosi soprattutto sugli elenchi di ricoveri e decessi forniti dall'Ats.Categorie fragiliAltri 50.000 euro, poi, andranno a coprire i bisogni delle categorie fragili non ricomprese nelle altre misure già attivate nei mesi scorsi, ovvero i buoni spesa alimentari e il sostegno all'affitto per evitare lo sfratto: «Penso, ad esempio, agli anziani che andavano al centro diurno e rimanevano occupati tutto il giorno, mentre ora sono a casa, totalmente a carico di un familiare o di una badante per l'assistenza domiciliare - aggiunge Di Michele - oppure ad una parte di giovani che, a causa della chiusura delle scuole e della sospensione delle attività, sono in carenza di socialità e per i quali vorremmo attivare una forma di supporto psicologico».Per i servizi socialiI rimanenti 10.000 euro, invece, saranno utilizzati per il noleggio di un'automobile ibrida o elettrica da mettere a disposizione dei servizi sociali: «Il mezzo attuale ha parecchi anni e molti chilometri e non è adatto a far fronte all'aumento di persone da seguire nell'assistenza domiciliare», conclude il vicesindaco.--Oliviero Maggi