«Dopo il lavoro perdo la casa dovrò vivere dentro un'auto»

Giovanni Scarpa / paviaPrima la perdita del lavoro, ora quella della casa. Lucia Morelli da questa mattina, a meno di una proroga che lei stessa ritiene improbabile, se ne dovrà andare dalla sua abitazione di via Olevano. La donna, 57 anni, ex impiegata nel settore della ristorazione, dopo una battaglia legale durata anni ha perso la casa in cui vive. Nonostante l'impossibilità di poter pagare le spese condominiali, la conseguente morosità, le sentenze contrarie, la messa all'asta della casa, l'acquisto da parte di nuovi proprietari, era riuscita a rimanere fino ad oggi. «Ma l'iter, assurdo per certi versi, della burocrazia e della legge ha fatto ormai il suo corso _ racconta _. E ora non mi hanno lasciato nemmeno il tempo di smontare i miei mobili. Sgombero esecutivo. Devo lasciare senza avere un altro posto dove andare». La sua casa è stata venduta all'asta alla fine, anche qui dopo un lungo iter. «Ma non c'è nulla da dire su questo _ chiarisce _. I nuovi proprietari hanno tutto il diritto di prenderne possesso perchè l'hanno comprata e ora la reclamano, giustamente». L'amarezza per come è finita la sua storia riguarda l'indifferenza, a suo dire, e la totale mancanza di sensibilità da parte dell'amministrazione comunale.«Ho fatto domanda per avere un alloggio Aler e sono seguita anche dai servizi sociali _ spiega _. Nonostante questo, la casa ancora non c'è. E io da oggi sono sulla strada. Il sindaco Fabrizio Fracassi avrà una persona in più che nella sua città è costretta a vivere per strada. Anzi, in macchina visto che l'unica cosa che mi è rimasta è una vecchia 500». C'è un altro aspetto che lascia l'amaro in bocca alla donna. «Lo sgombero è esecutivo e non viene sospeso in questo periodo di pandemia, come invece per gli sfratti. Verrà la forza pubblica per farmi andare via. Io non ho nessuna intenzione di opporre resistenza. Ma vengo trattata come una delinquente. Chiedo solo un aiuto, non voglio creare alcun problema. Lo ripeto: ho avuto la sola colpa di aver perso tutto. Ora la burocrazia e l'insensibilità mi gettano sulla strada nell'indifferenza più totale».