"Lockdown blues" racconta la pandemia vista da Tortona

brani e video"Lockdown blues: the sofà session" è il nuovo progetto del tortonese Lorenzo Bianchi e la sua band di musicisti, nato in questi mesi di isolamento obbligato anche e soprattutto dai palchi. Online, nei canali di SoundCloud.com "Lorenzo FullG Bianchi & Band" e Youtube di Lorenzo Bianchi, sono stati caricati diversi brani e video realizzati dal cantautore tortonese, salito sul primo palco per la prima volta grazie al maestro Panario di Tortona nel 1983, accompagnato dai musicisti Umberto Chiodi alla chitarra, Luigi Aristi alla batteria, riprese e montaggio video, remix, e Andrea Vacchini al basso. Come spiega Lorenzo Bianchi, chitarra e voce.«Come molti altri musicisti e suonatori, l'anno scorso, ai tempi del primo lockdown, che come ricordiamo è stato decisamente più drastico, abbiamo deciso di tentare di registrare a distanza, ciascuno dalla propria dimora, dal proprio sofà. Infatti il titolo del progetto è "Lockdown blues: the sofà session". L'idea ha funzionato ed abbiamo dunque continuato a registrare, in due, tre e quattro. Due dei brani pubblicati sono nostri, ma ci sono molte cover, canzoni mai suonate con i nostri gruppi precedenti. La canzone "Lockdown Blues" è nata dalle sensazioni contrastanti provate durante l'isolamento della primavera scorsa. Una situazione drammatica con profili perversamente belli». Lorenzo Bianchi, avvocato tortonese, ex assessore e oggi consigliere di minoranza, è un volto noto nel campo musicale tortonese. Dopo il debutto tortonese nel 1983, è salito sul palco migliaia di volte, come lui specifica "sempre divertendosi", prima nelle orchestrine di liscio di Remo Panario, poi con varie cover band come "Bounrbons Blue Sband", il "Trio Quater" e la "TDK80" e ancora con una band tributo a Springsteen, gli "Hungry Hearts". In acustico Bianchi ha realizzato un brano solista "Cowboy della Bassa", prodotto di cui va molto orgoglioso e che è possibile ascoltare come tutti i brani del progetto "Lockdown blues: the sofà session", sui canali Youtube, SoundCloud e Spotify (i tre brani inediti). --Paola Dellagiovanna