La rivoluzione in classe con più docenti e i tutor

Sono previsti 28,49 miliardi di risorse da investire nel capitolo "Istruzione e ricerca". I progetti ridisegnano l'intero sistema scolastico e intervengono nei punti deboli. Si prevede il potenziamento dei servizi di asili nido e per la prima infanzia e delle scuole per l'infanzia. Ci sarà un potenziamento delle "competenze di base" con interventi diversi in relazione ai bisogni degli studenti, quindi di maggiore rilievo nelle scuole dove si sono incontrate più difficoltà in termini di rendimento scolastico. Il dirigente scolastico potrà avvalersi di tutor esterni e, nei casi più critici, di un organico potenziato di almeno un docente per disciplina (Italiano, Matematica e Inglese) e per almeno un biennio. Sono previste azioni di tutoraggio e di formazione per i docenti e sarà predisposto un unico portale nazionale per la formazione online.Per la lotta alla dispersione scolastica sono previsti interventi di tutoraggio, consulenza e orientamento attivo e vocazionale. Si aumenterà il "tempo-scuola" creando più spazio per l'offerta formativa e contemporaneamente aiutando la conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle famiglie e specialmente delle donne. Questo avverrà anche attraverso il potenziamento di scuole materne (3-6 anni) e classi primavera (dai 2 anni). Nel piano c'è anche la riforma del sistema di reclutamento dei docenti con una selezione che farà riferimento anche alle metodologie didattiche acquisite e alle capacità di relazionarsi con la comunità educante. Gli oltre 28 miliardi di risorse sono suddivisi in 16,7 miliardi per il potenziamento delle competenze e diritto allo studio e i restanti 11,7 per la ricerca all'impresa. -f.amA.© RIPRODUZIONE RISERVATA