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la vertenzaDiventa ancora più burrascoso il finale della breve storia incompiuta tra Christian Eriksen e l'Inter. Martinus Schoots, l'agente olandese del fantasista danese relegato ai margini da Antonio Conte, ha azionato l'arbitrato previsto dai regolamenti sportivi davanti al Collegio di Garanzia del Coni. Il motivo è legato al mancato versamento da parte dell'Inter della commissione pattuita a fine gennaio dell'anno scorso, al momento del trasferimento di Eriksen dal Tottenham. A Schoots devono essere pagati 7,5 milioni di euro, nell'ambito dell'affare che ha portato 20 milioni nelle casse del club inglese per il cartellino del calciatore. L'Inter assicura che rispetterà gli impegni contrattuali. C'è stato quindi un ritardo, ma il club nerazzurro non intende sottrarsi ai propri obblighi. Capita frequentemente che intermediari e agenti non vengano liquidati dalle società secondo le tempistiche previste. Ma raramente i diretti interessati ricorrono alle vie legali. Schoots non aveva intenzione di aspettare, a maggior ragione considerato che Eriksen gioca pochissimo e sta per andare via. Con una causa in ballo diventa ancora più urgente trovare un'altra sistemazione al giocatore, con il ritorno in Premier League come opzione più probabile (intanto l'Inter non conferma di essere sulle tracce del laziale Caicedo). Nessuno avrebbe potuto immaginare una separazione simile dodici mesi fa, quando il presidente Steven Zhang preferì investire 27 milioni su Eriksen anziché 20 su Arturo Vidal. Invece è finita in tribunale, come un vero divorzio. Senza che sia neanche mai sbocciato un briciolo di amore tra il giocatore danese e l'Inter. --s.sc.© RIPRODUZIONE RISERVATA