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Piano industrialeTre mesi decisiviper Asm PaviaAsm, siamo solo all'inizio. La delibera di somma urgenza con la quale il sindaco Fracassi ha prorogato di tre mesi l'attuale affidamento alla propria azienda del servizio di igiene ambientale non può far dimenticare che i compiti del Comune non si esauriscono con la modifica dello statuto dell'azienda. Per poter procedere con l'affidamento diretto il funzionario responsabile dovrà accertare la convenienza per la collettività rispetto alle ordinarie procedure di gara. L'entità dell'appalto, già oggi superiore alla decina di milioni di euro, richiederà particolare attenzione per evitare dolorosi passi falsi. Se la giustificazione formale spetta al Comune, è ovvia la competenza di Asm nell'agevolare la decisione, fornendo tutti gli elementi necessari. Per questo occorre a nostro avviso procedere con urgenza alla definizione del Piano industriale di Asm Pavia, nel quale evidenziare i benefici conseguibili con l'affidamento diretto rispetto alla gara, tramite l'accurata valutazione pluriennale degli effetti; tuttavia per essere utile deve precedere la stesura del contratto di servizio, ed essere anch'esso approvato in Consiglio Comunale. Ciò vale naturalmente anche per i restanti servizi che il Comune intende affidare in via diretta alla propria azienda. Ci sono tre mesi per procedere alla stesura dei documenti e agli iter di approvazione. Tempi divenuti strettissimi ma sufficienti, a patto che sia fin da ora programmati e che ci si muova in modo coordinato tra Comune e azienda, con la determinazione richiesta dall'importanza dell'obiettivo del rilancio dell'attività aziendale. Marco AnselmettiItalia Viva. PaviaVaccinoCoraggio, si vedela fine del tunnelUn nuovo anno comincia. Un anno che ci porta la speranza di un nuovo inizio; la speranza di lasciarci la pandemia alle spalle e di tornare alla vita di sempre, alla semplice normalità.Questo periodo ci ha negato la libertà di movimento, ci ha privato degli affetti e delle relazioni sociali, ma ci ha insegnato che vivevamo tanto del superfluo; ci ha insegnato ad apprezzare le piccole cose e di quanto valore abbia un abbraccio (ora negato) o un sorriso (ora nascosto da una mascherina).Ma voglio credere che tutto questo verrà superato, con tenacia e caparbietà e resterà solo un brutto ricordo della nostra vita da raccontare, se vorremo, ai nostri nipoti o alle generazioni future.Coraggio, allora, con il vaccino si intravede la luce alla fine del tunnel. Ci siamo quasi, pazientiamo ancora un poco!Franca Bargiggia. PaviaPoliticaInformazionee democrazia a rischioCosa resterà dell' anno due volte venti, per parafrasare un simpatico motivo musicale ? Ovviamente, il contagio. Come la peste manzoniana, ha avvolto un villaggio globale già avariato dagli eccessi di gas, di rifiuti, di plastiche e inquinamenti dolosi. Ci vorrà una pioggia liberatoria, come dovrebbe essere il vaccino tanto atteso. La torsione dei poteri ci tocca da vicino. Lasciamo all'anno che verrà una qualche compiuta disquisizione su ciò che sta avvenendo nei rapporti tra esecutivo, parlamento e autorità indipendenti. Qui e ora, a bilancio parzialissimo di un anno lungo un secolo, è doveroso lanciare un allarme serio e duro: la libertà di informazione è a rischio. Da una parte basti osservare l'orripilante cortile che si vede dalla finestra: inchieste, approfondimenti, riflessioni accurate diventano pericoli pubblici. Un "nuovo potere" che predilige segretezza e accentramento in violazione della liberale dialettica tra i poteri. Il contropotere dell'informazione non s'ha da fare, urlano dietro la scena coloro che avvolgono i fili.In tv quelli che stanno nelle vere cabine di regia neanche vanno. A loro lo spettacolo della politica non interessa. Post-politica? Post-democrazia? Il conflitto è aperto e intrinseco. Le cose ci impongono di non smobilitare mai, di resistere con fermezza e con la schiena sempre dritta. Vincenzo Sardiello. Pizzale