Aiuti ai negozi della periferia Chiesto solo un terzo dei fondi
Luca Simeone / paviaIl Comune era pronto a spendere 300 mila euro, ma alla chiusura dei termini per la presentazione delle domande il totale dei fondi richiesti non arriva a un terzo di quella somma: 96.385,03 euro.Il bando era destinato alle micro, piccole e medie imprese del commercio, della ristorazione, del terziario e dell'artigianato che si trovano al di fuori del cosiddetto Duc (Distretto urbano del commercio, ovvero il centro storico allargato) per dare un sostegno alle attività colpite dall'emergenza Covid. Un provvedimento, quello del Comune, per fare in modo che anche negozi, esercizi pubblici e piccole attività artigianali delle zone più periferiche non rimanessero esclusi dagli aiuti: in precedenza, infatti, un analogo avviso per la concessione di contributi a fondo perduto era stato pubblicato a beneficio delle microimprese dell'area Duc, con l'identica dotazione finanziaria (300 mila euro, di cui 170 mila dalla Regione).Anche in quel caso si era fatto fatica ad assegnare le risorse disponibili. Era stato infatti necessario, anche di concerto con le associazioni di categoria, far slittare le scadenze e allargare la platea dei potenziali beneficiari. E alla fine non tutti i 300 mila euro sono stati assegnati (bisognava farlo entro il 31 dicembre): ci si è fermati a 233 mila euro, destinati a 65 attività che hanno potuto incassare un contributo fino a 5.000 euro.Nel caso delle attività fuori dal Distretto urbano del commercio addirittura solo un terzo delle risorse a disposizione sono state assegnate: ne hanno beneficiato 23 attività, anche in questo caso fino a un massimo di 5.000 euro ciascuna. Si tratta peraltro, in entrambi i casi, di elenchi provvisori, in attesa di verifiche.Anche a livello regionale le risorse stanziate a sostegno di microimprese si sono rivelate molto superiori alle richieste presentate, nonostante la riapertura dei termini e l'ampliamento dei possibili beneficiari. --