Un vitigno per spumante coltivato da 150 anni e ormai nella tradizione

Il Pinot nero è giunto nel Nord ovest d'Italia (Piacenza, Pavia, Alessandria) fra il 1700 e il 1800; viene censito come bene coltivato in alcuni Comuni dell'Oltrepo Pavese dalla seconda metà dell'Ottocento. Nel Novecento la sua coltivazione in Oltrepo si espande sempre di più fino ad elevare la zona fra le più grandi al mondo per la presenza di Pinot nero vocato a spumante metodo classico. Fa parte delle coltivazioni viticole locali da oltre 150 anni, tanto da poterlo considerare un importante e radicato fattore culturale e non solo, dell'economia locale.