Tre ambulatori Covid per curare i pazienti fin dai primi sintomi
PAVIASaranno tre i centri Covid territoriali in provincia di Pavia. Asst li realizzerà all'interno del dispensario di viale Gorizia a Pavia e nelle strutture ospedaliere di Broni e Mede. Qui verranno accolti pazienti positivi al virus Sars-Cov-2 oppure sospetti positivi. L'obiettivo, spiega il direttore socio sanitario Armando Gozzini, è quello di alleggerire i Pronto soccorso e supportare i medici di medicina generale. Centri che rappresentano un passo significativo nella direzione del rafforzamento della medicina del territorio che, nella prima ondata, aveva dimostrato tutte le proprie carenze assistenziali.le critiche del ministeroCriticità segnate in rosso dal ministro della Salute Roberto Speranza che - in riferimento alla Lombardia - aveva sottolineato la necessità di «individuare le diagnostiche e le terapie più efficaci e portarle a domicilio». Il progetto dei Centri Covid territoriali rientra nel più ampio piano messo a punto da Regione per «integrare le prestazioni della medicina territoriale con quelle specialistiche ospedaliere, offrendo ai medici di base un punto di riferimento di prossimità verso cui indirizzare i pazienti che richiedono accertamenti della patologia da Covid-19». i tempiIl presidio pneumotisiologico di Pavia, quello che tutti conoscono come dispensario dove in media, all'anno, vengono accolti circa 18mila pazienti, sarà probabilmente attivo dal 12 gennaio. Non è ancora stata definita invece la data di apertura delle altre due sedi dove, fa sapere il direttore Gozzini, «si stanno effettuando interventi strutturali». E chiarisce: «Il problema sta nell'individuare adeguati percorsi Covid, per la sicurezza di tutti i pazienti, da realizzare anche con opere murarie».come funzionerannoNel centri Covid bisognerà arrivare muniti di impegnativa del proprio medico di base "per visita specialistica". Vi si potranno rivolgere coloro che hanno lievi sintomi Covid e necessitano di ulteriori accertamenti diagnostici. Pazienti che verranno sottoposti a tamponi, ecografie, radiografie, saturimetria e a tutti gli esami indispensabili per la diagnosi. tamponi rapidi«Non escludiamo anche i tamponi rapidi - precisa Gozzini -. Asst intende mettere a disposizione personale e strumentazioni per supportare i medici di base che non possono contare su apparecchiature specifiche. Abbiamo già acquistato nuovi ecografi portatili, importanti per la diagnosi precoce del coronavirus. Con questo servizio, l'Azienda completa l'offerta delle attività avviate sul fronte Covid. Dagli ospedali, con il potenziamento dei reparti per pazienti affetti da coronavirus, alle attività di screening con i tamponi molecolari. Sul territorio operano già una decina di infermieri di famiglia, ora impegnati sulle vaccinazioni, ma che poi saranno di supporto ai pazienti in cura al proprio domicilio». --Stefania Prato