«Hanno sparato a un uomo, serve l'ambulanza»
Adriano Agatti / pavia«Venite subito hanno sparato, c'è un uomo ferito su una panchina».La falsa sparatoriaLa voce di quell'uomo era concitata e il personale della centrale operativa del 118 di turno la notte di Capodanno non ha perso tempo ed ha inviato ambulanza e automedica in via Cerise, una traversa di via Olevano. Ed è stata anche avvisata la questura. Ma lì non c'era l'ombra di feriti e nessuno aveva esploso colpi di pistola. Quella telefonata era lo scherzo di uno sconsiderato che si è divertito in un modo decisamente sbagliato. Il burlone sarebbe stato già identificato e sarà denunciato con l'accusa di procurato allarme. Probabilmente quando le ambulanze sono arrivate lui era dietro ad una finestra che si godeva lo spettacolo. Sembra infatti che risieda non lontano dal posto della falsa sparatoria. Purtroppo gli scherzi telefonici alle forze dell'ordine, al 118 e ai vigili del fuoco sono piuttosto frequenti. Questi sconsiderati (e non sono tutti giovani in cerca di emozioni) non si rendono conto che i falsi allarmi possono causare il ritardo di altri soccorsi ed, eventualmente, anche la morte di una persona proprio per il ritardo con cui arrivano le ambulanze.Scherzo di cattivo gustoE' successo verso le due e mezza della notte Capodanno. Tra l'altro si tratta di un turno molto impegnativo per il 118 perchè le richieste di intervento sono sempre superiori rispetto alle altre giornate. E la centrale di Pavia si occupa della gestione dei soccorsi di Pavia e anche di Lodi, Mantova e Cremona. L'autore dello scherzo è passato attraverso il Nue, il numero unico delle emergenze. Poi la chiamata è stata inoltrata al San Matteo. «C'è stata una sparatoria e un uomo ferito è sulla panchina. C'è sangue». E, per essere più convincente, ha aggiunto: «Non è uno scherzo». Arriva l'ambulanzaLa chiamata è stata presa seriamente dagli operatori e, in via Cerise, sono state inviate sia l'automedica che l'ambulanza. E sono state avvisate le forze dell'ordine. Il personale sanitario e le volanti della questure si sono incontrate vicino al posto indicato ma non c'erano feriti. E nemmeno tracce di sangue. E' sembrato subito chiaro che quella persona al telefono era solo un burlone. Gli agenti della volante l'avrebbero ormai identificato. --