Concerto senza mascherine Maga: «Distanziati è meglio»

paviaMascherine per il concerto di Capodano a Venezia, visi scoperti per quello di Vienna. E si apre il dibattito sull'esempio che arriva dalla Tv nella mattina del rpimo giorno del 2021. La cautela «non è mai troppa, teniamo sempre conto della distanza». Così il professor Giovanni Maga, direttore del laboratorio di Virologia Molecolare presso l'Istituto di Genetica Molecolare del Cnr di Pavia, commenta all'AGI la diversità di scelta oggi a Venezia e a Vienna in occasione dei tradizionali concerti di Capodanno. Nella città lagunare, nello splendido teatro della Fenice il direttore Daniel Harding, gli orchestrali e i coristi avevano la mascherina (colore nero), i soli a non averla erano il soprano e il tenore; nella capitale austriaca, invece, nella non meno splendida Musikverein, né il direttore Riccardo Muti né gli orchestrali e coro avevano la mascherina anti-Covid. «Presumo - dice Maga - che avessero tutti fatto il tampone e che dunque si sia operato in sicurezza. Certo è che la vicinanza è un elemento critico, e in questo caso di Vienna l'emissione di fiato è più intensa e continua e se non c'è la dovuta distanza è chiaro che questo può essere elemento di rischio. Bisogna vedere appunto se in precedenza fossero stati tutti controllati».Può esserci però un falso negativo.«Certo, anche se non è detto che sia nel giro di poche ore che possa esserci l'eventualità di contagio. Comunque il distanziamento è fondamentale e voglio ritenere che la scelta strategica di fare il concerto senza mascherina sia stata adottata per tenere fede alla tradizione ma in piena cautela. Viceversa, il distanziamento è ancora la chiave di volta contro la diffusione del contagio da Covid». --