Resta ricoverato l'86enne ferito a collo e spalle
L'aggressione era avvenuta nella camera del paziente che resta ricoverato al San Matteo nel reparto di otorino. E' stato ferito alla schiena e alla gola. Era il primo pomeriggio di lunedì. L'operatore sanitario era entrato e quello che è successo pochi istanti dopo dovrà essere chiarito nel corso dell'indagine. In ogni caso non ci sarebbero testimoni diretti. All'aggressione non avevano assistito altri operatori o infermieri, che si trovavano in quel momento in altre stanze del reparto. E sono ancora del tutto da chiarire le motivazioni che hanno spinto l'operatore, che di sicuro non conosceva ancora bene quel lavoro, a compiere un gesto così grave. Fatto sta che aveva impugnato un paio di forbici e con queste aveva colpito più di una volta il paziente, che per le sue condizioni non era stato in grado di difendersi da quella furia improvvisa. Alberto Ferrari era stramazzato a terra in un lago di sangue. L'aggressore si era subito allontanato dalla stanza e aveva urlato ai colleghi che erano in corridoio una frase senza significato, ma che potrebbe racchiudere la chiave per risolvere il movente: «Me lo avete ordinato voi».Gli infermieri e i medici erano entrati nella stanza e avevano prestato i primi soccorsi al pensionato di Segrate che era stato trasferito al San Matteo.