É lombardo il 36% dei morti da inizio epidemia in Italia
paviaIl Covid-19 non uccide nello stesso modo nelle diverse Regioni italiane. Dall'inizio della pandemia al 14 dicembre in Italia si sono registrati 65.011 decessi, e di questi 23.877, ovvero il 36,7%, sono avvenuti in Lombardia. Le altre regioni più colpite sono il Piemonte con 7.136 morti l'Emilia Romagna con 6.645. Ma a pesare non è solo la numerosità dei contagi. I decessi vanno infatti da un massimo del 5,4% dei positivi in Lombardia a un minimo dell'1,3% in Campania, «con una differenza di quasi 5 volte tra una regione e l'altra». E questa «estrema variabilità nella letalità» si registra anche guardando i dati di paesi europei. È quanto emerge dall'analisi dell'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni dell'Università Cattolica, che mette in luce come la quota di anziani nella popolazione «spieghi solo in parte questa diversità». A pesare, infatti, sono diversi fattori e non ultima «l'imprecisione con cui vengono registrati i contagi e il loro tracciamento».La Lombardia è stata la Regione più colpita. Però secondo i vertici regionali la situazione sta migliorando. «I dati della Lombardia sono costantemente in miglioramento - ha spiegato l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera -. Ieri abbiamo avuto 2.400 nuovi casi su 27-28 mila tamponi. È chiaro che non bisogna abbassare la guardia ed avere un atteggiamento estremamente prudente».Inoltre Gallera ha attaccato sul tema del vaccino anti Covid-«Dubitare dell'efficacia del vaccino» dopo l'approvazione degli enti preposti sarebbe folle - ha detto Gallera -. Oggi c'è una situazione di grande criticità nella società e di rabbia delle categorie produttive. Noi tutto questo lo superiamo solo se mettiamo in sicurezza la società, quindi con un vaccino che raggiunga almeno il 75% dei concittadini nell'arco di 6-7 mesi, come ci siamo prefissi». --