Nei piccoli Comuni lomellini i sindaci si alzano lo stipendio

Sandro Barberis/ VIGEVANOLa legge lo consente. E nei comuni lomellini fioccano le delibere di giunta con cui i sindaci si alzano lo stipendio. Riguarda soprattutto i paesi tra 1.000 e 3mila abitanti, con un aumento al massimo di 357,91 euro lordi al mese. Si tratta del recepimento (non obbligatorio) di un decreto di agosto firmato dalla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese. In buona sostanza il Viminale ha spiegato che i sindaci dei piccoli Comuni, con particolare riferimento a quelli tra 1.000 e 3mila abitanti, possono alzarsi l'indennità di carica arrivando a guadagnare l'85% di quanto ricevono i colleghi dei Comuni con popolazione fino a 5mila abitanti. Aumenti che fanno salire le indennità arrivando intorno ai 1.200-1.400 euro lordi, dimezzati se il sindaco è lavoratore dipendente. Lo Stato ha stanziato 10 milioni di euro per gli aumenti dei sindaci: di fatto metà dei 357,91 euro di aumento mensile massimo è a carico dello Stato. LA MAPPA DEGLI AUMENTIHanno già votato una delibera per l'aumento Candia, Palestro, Ottobiano, Ferrera Erbognone, Valle, Confienza, Gravellona e da ultimo anche San Giorgio Lomellina dove negli stessi giorni il consiglio comunale aveva certificato debiti consistenti per le casse comunali. «Attacchi? Non li temo, la minoranza mi massacra già per tutto» spiega il sindaco di San Giorgio, Giovanni Bellomo. CHI DICE NOMa c'è anche chi dice no. Come Parona dove il sindaco, il primario d'ospedale Marco Lorena, addirittura dice di conoscere il decreto. «E comunque mi basta l'indennità attuale» spiega Lorena. Ma anche Frascarolo e Sartirana non prevedono aumenti.«La mia indennità è di 0 euro e tale resta» dice il sindaco di Frascarolo, l'ingegnere Giovanni Rota. «Ho rinunciato all'indennità da inizio mandato e vado avanti così» spiega anche il sindaco di Sartirana, l'agricoltore Pietro Ghiselli. C'è chi deve valutare come il neo sindaco di Pieve del Cairo, Niccolò Capittini: «Al momento non è una priorità, ma valuteremo la norma» dice. Anche il sindaco di Zeme, Massimo Saronni non ha ancora deciso.LE RAGIONI E quali sono invece le ragioni di chi si è aumentato lo stipendio? «Ci sarà l'aumento, ma i soldi arrivano da Roma, non gravano sul Comune» spiega il sindaco di Ottobiano, Serafino Carnia. «Abbiamo molte responsabilità» spiega il sindaco di Palestro, Giuseppe Cirronis. «Prendo la metà perché sono professore universitario quindi lavatore dipendente, l'aumento è di 100 euro al mese» aggiunge il sindaco di Ferrera, Giovanni Fassina. «Ho seguito le indicazioni del ministero» spiega il sindaco di Valle, Roberto Carabelli.«Ho preso solo l'aumento pagato dallo Stato» dice il sindaco di Confienza, Michele Zanotti. «Abbiamo recepito il decreto, ma verso l'intera indennità alla fondazione Figari. Lo fa anche il mio assessore» dice il sindaco di Gravellona, Francesco Ratti. Ma quanto incassa un sindaco? A raccontarlo sono alcune delibere di giunta. Candia a fine ottobre ha alzato (con retroattività da inizio 2020) l'indennità del sindaco Stefano Tonetti a 1.272 euro lordi al mese, a San Giorgio (sempre retroattiva ad inizio anno) l'assegno del sindaco Giovanni Bellomo sarà di 1.498 euro lordi. --