Boschi: «Se il governo cadesse Mattarella gestirà con saggezza»

l'intervistaCarlo Bertini / ROMASe il governo Conte cadesse, «il Presidente della Repubblica saprebbe gestire con saggezza anche questa fase, potendo contare sul senso di responsabilità di tutti. Ma tanto non accadrà». Maria Elena Boschi non fa sconti al presidente del Consiglio e fa capire che in caso di crisi del suo esecutivo, non si andrebbe per forza dritti di corsa alle urne. Anzi, se ne deduce che potrebbe nascere un altro governo, con un altro premier. La capogruppo di Italia Viva non ci tiene dunque a rassicurare Conte che resterà in sella fino a Pasqua. Mangerà la colomba a palazzo Chigi? «Mi preoccupano di più le famiglie italiane che quest'anno passeranno il primo Natale senza i loro cari portati via dal covid. O i medici e gli infermieri che passeranno il giorno di Natale in corsia».A proposito di Covid, si è sentita imbarazzata dalla Gruber per essere stata ripresa a causa di quello scatto col suo fidanzato, entrambi senza mascherina?«La mascherina l'avevamo entrambi. L'abbiamo abbassata qualche istante mentre eravamo soli, all'aperto. Penso che avrebbe potuto essere più interessante parlare di piano vaccini, o di come spendere i soldi del recovery, che insistere su una carrellata di foto con il mio fidanzato».Ecco, sui soldi del Recovery, sbaglia il premier a voler gestire questa disponibilità straordinaria con strumenti straordinari come una task force ad hoc?«Sbaglia a voler sostituire le istituzioni democratiche con i team di tecnici. Non si commissariano ministri con super manager, magari anche con possibili conflitti di interessi. Soprattutto vorremmo che come spendere 200 miliardi di euro venisse deciso insieme al parlamento, visto che stiamo ipotecando il futuro dei nostri figli»Non eravate voi i cantori delle procedure straordinarie quando eravate al governo? La velocità era il vostro mantra e anche la lotta alle lentezze burocratiche, o no?«Noi abbiamo velocizzato ma senza stravolgere le istituzioni. Non abbiamo mai commissariato ministri, al massimo le opere pubbliche per far partire i cantieri. Abbiamo perso un referendum pur di dare la parola ai cittadini».Ieri lei ha firmato il documento pro-governo solo dopo aver sentito Conte. Qualcosa l'ha convinta del suo discorso?«Ho firmato un documento pro Europa e a favore del nostro Paese. Conte è rimasto sulla linea europeista che ha caratterizzato questo governo, dicendo parole chiare sul portare a compimento la riforma del Mes. Su questo ha il nostro appoggio pieno».L'avete tenuto appeso fino all'ultimo perché temevate che dicesse che non sarà usato il Mes sanitario?«Non sarebbe stata la prima volta, visto che sono già uscite sue dichiarazioni - poi precisate - in questo senso. Solo chi ha avuto la fortuna di non entrare in un ospedale di recente può pensare che siano inutili i 36 miliardi del Mes».Cosa dovrebbe fare in concreto Conte, ora che gli avete bloccato il suo piano per i fondi del Recovery?«Non abbiamo bloccato nessun piano. Anzi, abbiamo chiesto di poter dare una mano e discuterne in Parlamento il prima possibile. Non ci convince la governance, perché i soldi vanno spesi per i cittadini e non per i consulenti».Farebbe bene ad azzerare la task force e a convocare un consiglio dei ministri per discutere i punti del Recovery, solo dopo aver raccolto i contributi del Parlamento?«Il modello di governance sopravviverà a questo governo e alla legislatura. Se ne può discutere in modo serio in Parlamento e non in fretta e furia in poche ore?»Quindi il fatto che abbia rinviato il consiglio che avrebbe dovuto ratificare quanto già deciso da lui, per voi è un segnale distensivo?«Speriamo che non sia solo una finta per rinviare un problema, ma che ci sia davvero l'intenzione di modificare la norma. Non accetteremmo blitz nella legge di bilancio all'ultimo tuffo».Vista l'ampiezza delle critiche che gli muovete, aprirete la crisi a gennaio?«Non vogliamo aprire nessuna crisi, ma chiediamo che si cambi passo e si rispettino le nostre istituzioni, perché il covid non può diventare il grande alibi per giustificare tutto. Noi siamo impegnati in modo serio sul decreto ristori e sulla legge di bilancio, per dare risposte ai cittadini». --© RIPRODUZIONE RISERVATA