Statuto Asm bocciato «Piccoli soci all'oscuro»

paviaC'è malumore tra i Comuni soci minori di Asm per non essere stati mai avvisati da Pavia che il nuovo statuto di Asm era stato bocciato da Anac, l'autorità nazionale anticorruzione.Del'azienda di via Donegani, infatti, oltre a Pavia che ha il 95,7 per cento delle quote, fanno parte altri 38 Comuni del pavese. A giugno, il Consiglio comunale di Pavia aveva approvato le modifiche allo statuto. Poi Asm aveva chiesto con una lettera che il passaggio avvenisse anche in ciascuno dei 38 Consigli comunali. Il 26 ottobre, Anac aveva bocciato lo statuto di Asm. Ma c'è chi, come Travacò Siccomario, non essendo mai stato informato ha portato lo statuto in Consiglio e lo ha approvato esattamente un mese dopo, cioè il 26 novembre.«Io non ho mai avuto alcuna comunicazione ufficiale da Pavia - spiega il sindaco, Domizia Clensi - e so che, come me, altri sindaci lo hanno appreso dal giornale».Va detto che nella delibera di approvazione dello statuto da parte di Travacò, sono state inserite parecchie perplessità. Nel documento, infatti, il sindaco precisa «con rammarico, che le modifiche allo statuto non sono state discusse precedentemente con i sindaci dei Comuni soci come era invece prassi consolidata in passato». «Grande perplessità - si legge ancora - è data dalla modifica dell'articolo 4 che introduce la possibilità, per l'Azienda, di agire su impianti di stoccaggio, trattamento, recupero e smaltimento dei residui dei processi di depurazione ovvero sia fanghi e similari». «Alla fine - conclude il sindaco - abbiamo approvato lo statuto solo per non ostacolare altri piccoli soci». --f.m.