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SanitàSull'antinfluenzaledove sta la verità?Sabato 28 novembre mi stavo disponendo a trascorrere una serata relativamente tranquilla, seguendo i vari telegiornali, quando alle 19,30 (Tg3 Lombardia) la mia attenzione è stata richiamata dal servizio sulla situazione delle vaccinazioni antinfluenzali in regione. È un argomento al quale tengo molto perché da ottobre sto conducendo una battaglia personale, quale over 65, per farmi vaccinare, ma inutilmente... e nessun segnale arriva da parte del mio medico di base. Nel corso della trasmissione il Dirigente generale Welfare della Lombardia, Marco Trivelli, ha dichiarato che mancano 700mila dosi e che 400mila probabilmente non arriveranno mai; le restanti potrebbero arrivare intorno al 10 dicembre. Direi affermazioni corrette e puntuali. La causa, secondo il dirigente, sarebbe da imputare alla mancata consegna da parte dell'industria farmaceutica. Nella stessa serata sulla rete La7, durante il programma Otto e mezzo condotto da Lilli Gruber, l'assessora alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi ha affermato genericamente, non molto convintamente, che le dosi del vaccino potrebbero arrivare per il 15 dicembre con il 3° step senza aggiungere numeri che avrebbero potuto metterla in difficoltà (omissione voluta?). Mi sarei aspettato altro dopo mesi, anni di spot pubblicitari e di campagne di marketing su quanto è bello e buono il governo della Lombardia. Se la campagna antinfluenzale è la prova generale in vista della vaccinazione anti-Covid... che Dio ce ne scampi e liberi dai politici "irresponsabili"! Mi sorgono delle perplessità, anche se lo ritengo un azzardo, su Ats, su ordini professionali e su altri organismi istituzionali legati alla Sanità. Possibile che chi poteva agire non ha agito? Chi doveva controllare non ha controllato? Chi doveva programmare non ha programmato? Per difendermi dai virus non mi resta altro che fare due cose: seguire i consigli della nonna e bere spremute d'arancia; mantenere alta la guardia e rispettare il distanziamento sociale pertanto, ad esempio, niente spese e follie natalizie. Forse questo è il regalo più bello che possa fare ai miei cari!Pier Vittorio Chierico"over 65", PaviaCaso FraschiniNon giudichiamolosolo per quella fraseEgregio direttore,ritengo che l'intero "caso Fraschini" dimostri il provincialismo, la pochezza e lo squallore del dibattito politico di Pavia. In una città in cui in 10 anni abbiamo visto casi infiltrazioni della 'ndrangheta nelle istituzioni, assunzioni pilotate in Asm, la sparizione di 2,5 milioni di euro dalle casse della medesima azienda e un assessore della precedente amministrazione accusato di turbativa d'asta, la cosa per cui i pavesi sembrano indignarsi di più è un volgare commento su Facebook.Fraschini ha sicuramente scritto una colossale stupidaggine, che evidenzia la sua anche grave incapacità di prevedere le conseguenze delle proprie azioni, oltre che una manifesta dipendenza da social network, forse accentuata dalle restrizioni del lockdown. Penso però che un politico non vada giudicato sulla base di una sua infelice esternazione, ma guardando a come svolge il suo compito dentro le istituzioni. Eletto ad appena 19 anni, si è sempre distinto per la schiena diritta e il coraggio di mettere sempre la faccia sulle sue battaglie. Qui ne voglio ricordare solo due: quella contro il malaffare imperante nel sistema Asm Favori e quella (tuttora in corso) volta a dare alloggi sicuri e dignitosi agli inquilini delle case popolari di viale Repubblica.Ai pavesi servirebbe un po' meno "indignazione a comando" e un po' più di memoria storica.Cesare Novazzi. PaviaLungavillaQuel malore non eraper il monossidoVoglio esprimere la mia indignazione per l'articolo "Monossido, paura per i due ottantenni intossicati dal gas" il 18 novembre scorso. Non corrisponde al vero, infatti, che io e mio marito siamo stati "intossicati dal monossido di carbonio", in quanto gli esami ematici effettuati al pronto soccorso di Voghera hanno escluso la presenza di CO nel sangue. Mio marito, in verità, accusava dolori al petto, motivo per il quale avevamo chiamato il 118, e in seguito al ricovero gli è stata diagnosticata una polmonite. Non corrisponde al vero che "la fuga di monossido sia partita da una stufetta a pellet difettosa": il monossido è stato rilevato da un'apparecchiatura in dotazione ai soccorritori che ha continuato a suonare anche all'esterno dell'abitazione (e questo la dice lunga sulla corretta funzionalità dell'apparecchio!), ma i vigili del fuoco non hanno poi riscontrato presenza di monossido all'interno della nostra abitazione.Giovanna Magri. LungavillaRingraziamo per la precisazione. Nell'immediatezza del fatto a noi risultava che l'intervento di 118 e vigili del fuoco fosse dovuto a una sospetta intossicazione da monossido, circostanza che peraltro la sig.ra Magri indirettamente conferma nella ricostruzione.PaviaL'inutile polemicadi Potere al PopoloPotere al Popolo, prima di fare affermazioni su oratori e Caritas parrocchiali (nella lettera del 19 novembre sui "giocattoli sospesi"), avrebbe dovuto informarsi bene sulle modalità con cui agiscono tutte le opere caritatevoli legate alla Chiesa cattolica. Esso tengono conto unicamente dei bisogni delle singole persone. Nessuno viene escluso. Se qualcuno non vuole accede a queste strutture per motivi personali, è libero di agire come crede. Il resto è solo polemica inutile.Teresa Lucilla Rossi. Pavia