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P.A. Vincenzi / marcignagoIl sindaco di Marcignago, Lorenzo Barbieri, ha scoperto di essere positivo al Coronavirus. «Ho avuto l'esito del tampone ieri sera (venerdì per chi legge, ndr), me lo aspettavo. Sono in quarantena dalla scorsa settimana, quando ho avvertito dei sintomi riconducibili a questo bruttissimo virus. Ma ogni giorno che passa sto meglio». Sintomi fortunatamente blandi: «I primi giorni ho avuto qualche linea di febbre, massimo 37,3°, per il resto una grande spossatezza e dolori un po' ovunque nel corpo. Ma a distanza di una settimana dalla comparsa dei primi malesseri posso dire che comincio a sentirmi meno abbacchiato». Barbieri, 68 anni, non è il primo sindaco a essere colpito dal morbo: prima di lui l'attuale primo cittadino di Vigevano, Andrea Ceffa, e quelli di Mortara, Marco Facchinotti, e Garlasco, Franco Farina. «Come sono rimasto contagiato? E chi lo sa», risponde Barbieri che dovrà restare in isolamento: «Un paio di settimane a partire dal giorno in cui ho fatto il tampone. Anche un consigliere comunale è risultato positivo al Covid ed è già guarito, un altro dovrà sottoporsi al test nei prossimi giorni. Un mese fa sono risultati positivi mio figlio e mia nuora, che lavorano in una Rsa. Evidentemente, per quanto si possa stare attenti, per quanto si possano prendere tutte le precauzioni del caso, può capitare di prenderlo». In paese molti sanno che il sindaco è in isolamento fiduciario: «Credo - conclude Barbieri - che lo sappiano praticamente tutti, d'altronde io amo la trasparenza anche in queste cose. Si sa e infatti tanti miei concittadini mi chiamano per sapere come sto. Martedì sei dipendenti comunali, altri due sono in smart working, si sottoporranno al tampone. L'importante è che tutti siano negativi e che stiano bene, questa è davvero la cosa più importante». --