L'interporto in lizza per i fondi della rete italiana

mortaraIl polo logistico di Mortara è stato inserito nel disegno di legge che definisce la rete dei poli intermodali in Italia, in tutto 24 strutture tra cui anche Rivalta Scrivia. Una novità formale, ma che potrebbe essere anche sostanziale. La nuova legge sui poli intermodali ha previsto investimenti in collaborazione con il gruppo Fs per 10 milioni all'anno nei prossimi tre anni. Soldi che serviranno per migliorare le infrastrutture. Il provvedimento è contenuto nella legge delega sugli interporti. Un provvedimento che già il primo governo Conte voleva adottare, l'iter in parlamento però nel 2018 si era fermato. Ora è ripreso. Ancora ieri ci sono state audizioni informali con le categorie alla Camera. Mortara compare nell'elenco della legge che finora non ha incontrato resistenze nella commissione parlamentare Trasporti. Nonostante sia stata proposta da un parlamentare dell'opposizione, Mauro Rotelli (Fratelli d'Italia), la legge non è stata ancora emendata. Anche perché, come spiegato da più forze politiche, la riforma del sistema logistico è quanto mai necessaria: l'ultima norma è vecchia di 30 anni. Gli operatori del settore hanno bollato come positivo la nuova legge. Oltre ai contributi per gli investimenti, sono previsti infatti anche cambiamenti per quanto riguarda la tassazione immobiliare. Una svolta importante arrivata dopo che, da pochi mesi il polo merci di Mortara, realizzato nel 2009, è guidato dal manager oltrepadano Carlo Alberto Belloni, già in precedenza nel direttivo. Il terminale di Mortara, di fatto di proprietà della fondazione "Banca del Monte di Lombardia", è collegato con diversi porti del nord Europa. Il polo occupa, tra binari, palazzine e capannoni, un'area di 700mila metri quadri alla periferia di Mortara verso Castello d'Agogna.--S.Bar.