Pavia, in strada col computer contro la didattica a distanza

PAVIA Seduti ai banchi con il computer, ma fuori dalla scuola. Questa mattina andrà in scena la protesta dei genitori e ragazzi che frequentano la Scuola Internazionale di via Folla di Sopra contro la decisione della didattica a distanza. La struttura, oltre a diverse tipologie di licei, ospita la scuola media, e con l'introduzione del nuovo Dpcm i ragazzi delle classi seconde e terze sono dovuti rimanere a casa. Si tratterà ovviamente di una manifestazione pacifica e, tempo permettendo, al suono della campanella alle 8 inizieranno le lezioni all'aperto, probabilmente a ridosso della strada. A tal proposito i genitori che coordinano l'iniziativa stanno preparando i banchi perché si tratterà di una vera e propria lezione dimostrativa di due ore. Luca Sforzini è il padre di due ragazzi che adesso studiano da casa e descrive la situazione come mortificante: «Credo che quello della scuola fosse l'ultimo aspetto da toccare, come padre sono molto preoccupato per i ragazzi. Si tratterà di una manifestazione dimostrativa per sensibilizzare tutti al problema vissuto dai più giovani e non solo. Fortunatamente la Scuola Internazionale si è ben organizzata a riguardo e con la didattica a distanza non ci sono problemi, ma siamo una realtà priviliegiata. Posso comprendere quanto avvenuto la scorsa primavera e se si tratta di misure limitate del tempo, sono capibili. Se però la situazione è destinata ad andare avanti così diventa un grande disagio per tutti. Da parte dei ragazzi noto una grande insofferenza In generale, gli è stata tolta la scuola, ma anche il diritto di fare sport: sono sempre chiusi in casa davanti allo schermo». Secondo molti esperti, anche del Comitato Tecnico Scientifico, la situazione relativa ai più giovani nel corso del tempo potrebbe provocare danni irreparabili. --A. Mo.