Battuta fuori dal loro comune maxi multa per 8 cacciatori

gambolòLa battuta di caccia costa carissima a 8 cacciatori della Lomellina: oltre 8mila euro di multe, un migliaio di euro a testa. Sono tornati a casa con una sanzione da 533 euro ciascuno per essere stati trovati fuori Comune di residenza in auto, ma anche con un totale tra tutti di 4mila euro di verbali amministrativi per oltre una ventina di violazioni amministrative sul codice della caccia. Anche perché stavano sparando in una riserva privata senza permesso. Il tutto è avvenuto nel pomeriggio di domenica nelle campagne di Gambolò, nella zona della frazione Remondò. il nodo del decretoAd oggi la caccia risulta tra le attività vietate dal Dpcm anti Covid. La Regione Lombardia ha chiesto però al governo di lasciare sparare le doppiette almeno nel Comune di residenza, ma al momento non ci sono ancora risposte in merito. Secondo la polizia provinciale, che ha competenza sulla stagione venatoria, nè il Dpcm nè le norme sulla caccia sono state rispettate domenica. la segnalazioneAd accorgersi che qualcosa non era in regola è stato un guardiacaccia provinciale che vive nella zona. Ha sentito gli spari arrivare dalla riserva, non lontano dalla base radar. Così ha chiamato i colleghi da Pavia. La squadra di poliziotti provinciali era impegnata nei controlli al parco della Vernavola, dove la situazione era tranquilla, e si è spostata nelle campagne di Remondò. Hanno scoperto 8 cacciatori, tesserati e tutti residenti nella zona. Sono scattati così i controlli.sanzioni e sequestroLa polizia provinciale ha contestato prima di tutto le violazioni del Dpcm anti Covid. Gli 8 cacciatori, ed anche un accompagnatore non armato, era fuori dal Comune di residenza. E non avevano giustificati motivi per esserlo, dato che la caccia è vietata dal decreto per ora anche nel territorio comunale di residenza: 4.797 euro di verbali, 533 euro a testa (ridotti del 20% se pagati entro 5 giorni) per gli otto cacciatori e l'accompagnatore. Sono pensionati, ma anche 40-50enni residenti in centri limitrofi a Gambolò. Poi i poliziotti hanno accertato anche violazioni amministrative di vario genere sul codice della caccia, tra cui la presenza non segnalata e senza invito in una riserva di caccia. Altri 4mila euro di verbali. E c'è stato anche un sequestro: quello delle carcasse di tre cinghiali abbattuti durante la costosa uscita domenicale di caccia. La presenza di cacciatori tesserati (ma anche di bracconieri) nelle campagne della Lomellina non è una novità. Anche un guardiacaccia di Sartirana, pochi giorni fa, ha sollevato il problema delle battute che continuano nonostante i divieti, situazione riscontrata anche da alcuni volontari del parco naturalistico di Valpometto a Robbio. --