Indagine epidemiologica fase 2 con i controlli sull'aria

SANNAZZAROParte la "fase-2" dell'indagine epidemiologica imposta dal ministero dell'Ambiente per la verifica scientifica dell'impatto sanitario della presenza in zona del polo petrolchimico Eni in materia di impatto sanitario. CAMPIONAMENTIDopo i questionari sulla salute e sugli stili di vita raccolti a tappeto a Sannazzaro e Ferrera Erbognone e divisi per gruppi omogenei dal dipartimento dell'Università di Pavia diretto da Cristina Montinoli, che si occupa dall'indagine, vengono da oggi posizionati i secondi trenta "radielli" (21 a Sannazzaro e 9 a Ferrera) che hanno il compito di campionare i livelli medi di diversi componenti dispersi nell'aria (sostanze organiche volatili, naftalene, ossidi di azoto e zolfo, idrogeno solforato, piombo, benzene).Un'equipe di tecnici ed i vertici del Centro ricerche ambientali dell'istituto Maugeri, Danilo Cottica ed Elena Grignani, hanno dapprima raccolto i dati della campagna estiva dei "radielli" posizionati in diversi punti dei due centri abitati.SECONDA CAMPAGNADa oggi, invece, è al via la seconda campagna, quella autunnale. La tecnica adottata è quella del campionamento diffusivo delle sostanze aeriformi, ampiamente già sperimentata all'estero. Anche questa seconda serie di "radielli" (piccoli apparecchi aero-assorbenti) saranno posizionati in punti diversi della città ed identificheranno la tipologia degli eventuali elementi inquinanti nell'aria. Questa è la seconda delle due campagne periodiche di rilevamento: dopo quella estiva, parte quella tardo-autunnale con situazioni meteorologiche ben diverse.Ma non è tutto. Su di una griglia più ridotta viene poi attivata la rilevazione contemporanea, con la tecnica del campionamento attivo, dei livelli di particolato aerodisperso come il Pm-10, Pm-2,5 e Pm-1 e l'eventuale incidenza di metalli. Dice il direttore del Centro ricerche ambientali della Maugeri, Danilo Cottica: «Tutto questo consentirà di ottenere un quadro rappresentativo della distribuzione spaziale degli inquinanti aerodispersi nei due centri abitati su cui gravita il polo Eni».I dati dell'indagine sull'aria verranno poi incrociati con quelli raccolti nei questionari sulla salute e sugli stili di vita, senza dimenticare che, emergenza sanitaria permettendo, erano previsti anche visite su cittadini volontari. --PAOLO CALVI