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Glauco BissoSe la detrazione dura dieci anni, non si sa se si potrà goderne per intero. Le variabili sono molte: il reddito di oggi che non sarà più quello di domani, una separazione familiare che cambia ogni equilibrio. Può capitare che neppure gli eredi, moglie e figli, siano certi di poterlo detrarre se non abitano costantemente per l'intero decennio nell'appartamento. Attualizzare ed eliminare ogni rischio può essere conveniente.Pochi, benedetti e subitoLa possibilità di pagare da subito meno - offerta non solo per il superbonus dal comma 2 dall'articolo 121 del Decreto Rilancio numero 34, convertito nella legge 77/2020 - può essere un grande aiuto. Per la cessione, ogni cessionario ha le sue procedure ma in genere occorrono le fatture e i bonifici parlanti; per il condominio la delibera assembleare, la ripartizione delle spese e la certificazione dell'amministratore. Se si programma prima la cessione dell'inizio dei lavori, occorre aggiungere la documentazione di progetto, le schede tecniche di impianto e quanto attiene alle pratiche urbanistiche e le attestazioni degli stati di avanzamento lavori. La banca o l'inermediario finanziario, sulla base della documentazione, definisce in tempi brevi quanto verrà erogato, dopo che i lavori siano stati ultimati e il credito ceduto.Lo sconto già in fattura Altra alternativa è quella dello sconto in fattura. In questo caso sarà l'impresa che cederà il credito ricevuto dal beneficiario dei lavori. Si tratta di uno strumento interessante, perché permette di offrire al cliente una riduzione immediata e significativa dei costi, non differita come nel caso della cessione, che oltretutto comporta anche il pagamento per intero del prezzo, a meno che non sia stata convenuta con la banca una corrispondente anticipazione, in modo analogo a quanto avviene per il 110%. È evidente però che lo sconto in fattura dovrebbe evidenziare una riduzione inferiore della spesa complessiva, in ragione del tempo che intercorre tra quando l'impresa effettua la cessione e quando riceve dalla banca il valore della cessione stessa. Tutto è scontatoOgni intervento di manutenzione si compone di più bonus. Il rinnovo per l'anno prossimo di tutti quelli esistenti offre la possibilità di comporli e di organizzare richieste complesse verso i cessionari. È probabile che per la raccolta della documentazione si avvalgano di società di consulenza esterne, così come avviene per il superbonus del 110%. Il cessionario può correlare all'acquisto garantito del credito una linea di finanziamento che permetta al richiedente di eseguire i lavori dilazionando la quota residua in modo sostenibile, in proporzione al reddito. Un esempio per tutti: il proprietario che abbia tre poggioli di pertinenza dell'appartamento può utilizzare il bonus facciate, anche autonomamente rispetto all'intervento condominiale. A fronte di una spesa di ventimila euro, può pagarne solo seimila, interessi inclusi, in rate da 115 euro al mese.--© RIPRODUZIONE RISERVATA