Senza lavoro e ora lo sfratto ex barista 54enne chiede aiuto
VOGHERA Due Comuni si rimpallano l'impegno di aiutarlo, ma intanto lui sta andando a fondo. A.A., 54 anni, lavorava come barista e durante il lockdown ha visto peggiorare drasticamente la sua situazione economica. Quando i conti non tornavano più, ha dovuto scegliere se pagare l'affitto o comperare da mangiare. Così è arrivato lo sfratto. Nel frattempo il grido d'aiuto alle municipalità che fanno parte della sua vita si è perso nel vuoto: «Dopo aver vissuto per tanti anni a Voghera, da poco più di un anno mi ero trasferito a Rivanazzano. Ora Voghera non mi vuol concedere aiuti perché non sono più cittadino vogherese, mentre Rivanazzano dice di non potermene dare perché ho la residenza da meno dei 5 anni previsti dalle regole locali. Mi hanno lasciato nel limbo e non so come uscirne». I problemi erano iniziati poco prima del blocco delle attività. «Avevo perso il lavoro, ma ne avevo già trovato un altro. Poi il lockdown ha fermato tutto: io ho esperienza da barista, con i bar chiusi dove potrei lavorare?». L'uomo non si è dato per vinto e ha inviato tante richieste di impiego. «Ho lasciato 78 curriculum, ma alla mia età è difficile trovare lavoro. Non importa l'esperienza che può avere una persona con più di 50 anni, si preferisce assumere giovani: è desolante».La situazione è sempre più difficile: «Sono invalido civile al 100% per un grave problema di salute destinato a peggiorare. Il reddito di cittadinanza e la pensione non mi bastano e ho dovuto scegliere se mangiare o pagare l'affitto: presto ci sarà l'udienza per lo sfratto. Vorrei trovare un impiego per riavere la mia dignità, ma la situazione attuale lo rende praticamente impossibile. Sono disperato, non so più cosa fare». --A.Alf.