Senza Titolo

CANDIA Da oggi in sette parrocchie lomelline dipendenti dall'arcidiocesi di Vercelli entrano in vigore le nuove limitazioni numeriche per la partecipazione a funerali e rosari. La decisione è stata presa nel tentativo di limitare la diffusione del Covid-19 dopo l'aumento dei contagi che ha fatto diventare Piemonte e Lombardia zona rossa.L'arcivescovo monsignor Marco Arnolfo ha disposto che, fino a quando le autorità civili non decretino il ritorno a una situazione di normalità quotidiana, in tutto il territorio diocesano alle messe funebri potranno partecipare trenta fedeli al massimo e alle veglie funebri, cioè i rosari, quindici fedeli al massimo. La disposizione arcivescovile si applica anche alle parrocchie lomelline della diocesi di Vercelli, ovvero Candia, Castelnovetto, Confienza, Cozzo, Langosco, Palestro e Robbio, che hanno ricevuto la comunicazione ufficiale firmata dal vicario generale dell'arcidiocesi di Vercelli don Mario Allolio e dal cancelliere arcivescovile don Ettore Esposito. «Abbiamo letto la richiesta inviataci dal nostro parroco don Davide Besseghini - spiega il sindaco di Candia, Stefano Tonetti - in merito alle nuove limitazioni numeriche disposte dall'arcivescovo di Vercelli in materia di rosari e di funerali: siamo consapevoli che anche l'arcidiocesi, per quanto di propria competenza ecclesiale, vuole favorire in ogni modo il contenimento della diffusione dell'emergenza sanitaria da Covid-19. Queste limitazioni resteranno in vigore per tutto il tempo della permanenza di Piemonte e Lombardia nella zona rossa disposta dal governo». In particolare, l'arcivescovo di Vercelli ha autorizzato i parroci, nel caso si dovesse rendere necessario, a chiedere la collaborazione delle autorità civili e delle imprese di onoranze funebri per far rispettare le nuove disposizioni. --Umberto De Agostino© RIPRODUZIONE RISERVATA