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Alfredo De GirolamoEnrico Catassi Mentre l'Europa e gli Stati Uniti affrontano una nuova drammatica ondata di contagi, arriva la conferma che il 2021 si aprirà al mondo, come da tradizione, con i fuochi d'artificio nella baia di Sydney. L'evento clou della mezzanotte nell'altro emisfero verrà svolto, causa Covid, in forma più contenuta. Con un numero limitato di pubblico. Attualmente, in Australia la curva dei contagi è in fase di decrescita. Tuttavia, vengono mantenuti vari livelli di restrizioni per contenere la pandemia in ciascuno Stato. Meno chiaro invece il futuro delle Olimpiadi, rimandate nel 2020, che dovrebbero svolgersi a Tokyo, la prossima estate. Intanto, prove tecniche per la realizzazione del circuito sportivo più atteso e seguito nel globo. Una trentina di ginnasti provenienti da quattro nazioni - tra cui USA, Russia e Cina - hanno partecipato a una competizione internazionale nella capitale. Prima di viaggiare in Giappone gli atleti sono stati sottoposti a ripetuti test e ad un regime controllato. Giunti nel regno del Sol Levante pur non dovendo svolgere il periodo di quarantena sono stati sottoposti ad un protocollo di bio-sicurezza, e a ulteriori esami clinici. Hanno dovuto sottostare al divieto di muoversi al di fuori degli hotel e degli impianti di allenamento, spostandosi solo con veicoli assegnati. I recipienti della polvere di gesso che viene strofinata sulle mani dai ginnasti non sono stati condivisi, come uso, dalle squadre. Nell'arcipelago dell'Oceano Pacifico per contenere e prevenire i cluster è stata adottata una particolare modalità di tracciamento denominata "retrospettiva". Ovvero, viene stilata una mappatura dei movimenti e delle interazioni dei pazienti nel periodo precedente al contagio. Andando a investigare direttamente alle radici la fonte delle infezioni. L'opposto dell'approccio di questa parte del mondo. --© RIPRODUZIONE RISERVATA