Chiesa ha due obiettivi «Assoluti e poi le Olimpiadi»

LOMELLODue gli obiettivi di Stefano Chiesa, il marciatore 24enne tesserato al Gruppo Sportivo Carabinieri Bologna ed allenato dal "guru" della marcia internazionale, il lomellino Pietro Pastorini.«Il primo ipotetico traguardo - confida il marciatore azzurro che si trova a Lomello per la preparazione invernale - è per il 5 dicembre prossimo con il campionato italiano di marcia sui cinquanta chilometri., la mia gara preferita; l'altro sarà l'Olimpiade di agosto a Tokio. Due appuntamenti che valgono un'intera carriera. A Lomello, dove ormai risiedo da tempo, trovo la quiete e la necessaria concentrazione per prepararmi al meglio. E poi ho al fianco l'inossidabile Pietro Pastorini, colui che dopo aver portato tanti campioni al successo in passato ha scommesso sulle mie possibilità; non posso deluderlo...».Tra le stradine di Lomello, Vellezzo e Semiana il marciatore azzurro fa la spola quotidiana in cerca della giusta condizione: oltre 200 km. a settimana di media. E Pietro Pastorini, 83 anni all'anagrafe ma con lo spirito di un ventenne, dopo aver portato sui podi olimpici e mondiali atleti che hanno fatti la storia del "tacco e punta" come Michele Didoni, Giovanni Perricelli ed Erika Alfridi, ammette: «Chiesa ha carattere per lasciare un segno. L'aver ampiamente ottenuto il minimi olimpico sui 50 km. lo rende tranquillo, in grado di avvicinarsi ai grandi appuntamenti, emergenza permettendo, senza stress ed in piena scioltezza».Chiesa ha infatti ottenuto il tempo di 3h. 48'25", al di sotto del minimo di 3h 50'. Era il 6 ottobre dall'anno passato quando in Olanda il ragazzo nativo di Verbania ha ottenuto l'ammissione ai Giochi. E Pastorini conferma: «La caratura internazionale l'ha conquistata.. Di recente è stato settimo sui 20 km. in Ceka, su di una distanza non sua. A Lomello completa ora la preparazione per i 50 di Ostia con la speranza che il 5 dicembre l'emergenza Covid lo permetta. Sarà il favorito». --PAOLO CALVI