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vogheraVicini alle famiglie e soprattutto ai bambini. Come la scorsa primavera, il Museo di Scienze Naturali "G. Orlandi" di Voghera offre un servizio "a domicilio", con contenuti e iniziative pensate per essere fruite attraverso lo schermo del pc. Dal sito del comune, alla sezione "Didattica" (il percorso per arrivarci è tortuoso, e passa attraverso i sottomenù "La Città", "Civico Museo di Scienze Naturali" e "Contatti e attività del museo") si troveranno quindi settimanalmente laboratori e approfondimenti dedicati ai più piccoli. E per chi non avesse mai visitato la pagina, è presente anche uno storico con tutti i materiali prodotti negli scorsi mesi.ruolo strategico«Nella situazione sanitaria attuale - dicono l'assessore Simona Virgilio e la direttrice del museo Simona Guioli - il ruolo dei Musei diventa sempre più strategico, se si pensa a una visione di inclusione sociale, di ruolo aggregativo e partecipativo o di condivisione dei saperi. Per questo, nonostante le restrizioni che le normative in vigore impongono anche a queste strutture, il fatto di offrire iniziative alternative alle classiche assume un significato importante nonché un segnale di innovazione, ma anche di vicinanza al pubblico e alla cittadinanza. In particolare, per cominciare, abbiamo pubblicato da poco due diversi video. Il primo è un simpatico laboratorio di Halloween che si propone di aiutare i bambini ad essere creativi e avvicinarli in modo ludico e coinvolgente alla natura». la mostraL'altra iniziativa invece è una mostra allestita all'interno del Museo stesso. «L'intenzione era di renderla visibile al pubblico in presenza, ma purtroppo la situazione attuale ci porta a doverla rendere fruibile solo in modo virtuale - spiega Guioli -. "Funghi mostruosi" è un'esposizione curiosa che analizza alcune vere e proprie mostruosità che si verificano in campo micologico: è realizzata con una serie di modellini in carta pesta creati anni fa da Felice Bertone, un appassionato che sapeva riprodurre in modo fedele animali, piante o fossili. Bertone, scomparso nei mesi scorsi, continua a vivere attraverso le sue opere nel nostro museo, e noi non abbiamo trovato un modo migliore di questo per ringraziarlo del suo lavoro». --S. Sim.