Test "pungidito" e mascherine non in regola scatta il sequestro
Adriano Agatti / PAVIAOperazione dei Nas in una farmacia di Pavia. I carabinieri del nucleo antisofisticazione hanno sequestrato 251 test sierologici pungidito e 9500 mascherine per un valore di oltre 15 mila euro.L'arrivo dei nas a paviaNon potevano essere commercializzate perchè non avevano ottenuto l'autorizzazione sanitaria. Il titolare della farmacia, il nome non è stato rivelato perchè le indagini sono ancora in corso, è stato segnalato alla magistratura e contravvenzionato. La merce è stata sequestrata ed è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria. Si tratta dell'ennesimo sequestro di materiale sanitario non in regola avvenuto nella nostra provincia da parte del reparto Nas di Cremona. I controlli dall'inizio della pandemia sono diventati molto frequenti e si basano anche su semplici segnalazioni da parte dei cittadini.L'ultima operazione dei carabinieri è avvenuta qualche giorno fa. Alcuni militari del Nas sono arrivati Pavia per eseguire controlli in alcune farmacie. Probabilmente in quella dove la verifica ha avuto esito positivo c'erano già dei sospetti della vendita di materiale anti Covid non in regola con le norme sanitarie e senza autorizzazione. I carabinieri sono entrati e hanno chiesto al titolare tutta la documentazione amministrativa del materiale sanitario in vendita.Poi hanno controllato i test sierologici rapidi e hanno scoperto che quelli in vendita non erano stati autorizzati dall'autorità sanitaria locale. Nella materia dei test rapidi, comunque, c'è ancora parecchia confusione e,probabilmente, il titolare della farmacia non sapeva di non essere in regola. Ma il beneficio del dubbio non è servito ad evitare le sanzioni amministrative. In ogni caso i Nas hanno sequestrato di 251 test sierologici rapidi che erano sul punto di essere messi in commercio. Tra l'altro l'analisi deve essere obbligatoriamente eseguita in laboratorio. Attraverso i test sierologici è infatti possibile ricostruire la «storia della malattia», individuando gli anticorpi prodotti dal sistema immunitario di un soggetto in risposta al virus. I test sierologici rapidi, grazie ad una goccia di sangue ottenuta per digitopuntura, stabiliscono se una persona ha prodotto anticorpi e quindi è entrato in contatto con il virus. I test sierologici vanno alla ricerca degli anticorpi o immunoglobuline IgM e IgG, che indicano la situazione in quel momento della persona rispetto all'infezione.I carabinieri del Nas hanno poi proseguito il controllo e hanno scoperto la presenza di mascherine protettive sprovviste di marchio «CE». In pratica manca l'autorizzzazione dell'Inail che è l'ente preposto alla verifica e al rilascio della certificazione di conformità per categoria merceologica. Le 9500 mascherine anti Covid finite nel mirino dei militari del Nas sono del tipo «Face mask KN95». I controlli ad altri prodotti sanitari hanno avuto esito negativo. I Nas hanno poi visitato un'altra farmacia cittadina e i controlli saranno ripetuti nei prossimi gironi anche grazie alle segnalazioni dei colleghi che lavorano sul territorio. --© RIPRODUZIONE RISERVATA