Un gelato gialloblu per battere la poliomielite

VIGEVANO Il farmaco antitumorale di cui ha bisogno sparisce dal bancone della farmacia. Almeno per un po'. E la malata si trova a saltare la sua cura settimanale. «Sono affetta da un mieloma - spiega una cittadina - e la scorsa settimana sono andata in farmacia con la solita ricetta per ritirare i farmaci che mi spettano gratuitamente, come accordi da Ats, ma non c'erano». Il farmaco in questione è lo Zarzio, della Sandoz, venduto sul mercato privato a 153,53 euro. La fornitura non è arrivata e quanti devono sottoporti a quel particolare tipo di cura non hanno potuto usufruirne. «Sono stata costretta - continua la donna - a saltare una settimana di cure». Viene da chiedersi come sia possibile che un farmaco, fornito dalla Regione e distribuito tramite le Ats, sparisca per una decina di giorni. In realtà è il lato negativo di una forma di controllo.«Da alcuni anni a questa parte - dice il direttore di Federfarma Pavia, Gianmaria Gregori - si registra una carenza di farmaci. I produttori di alcuni farmaci li distribuiscono in modo contingentato, per evitare una speculazione, che non è illegale, ma che potrebbe creare danni peggiori. Alcuni comprano stock di farmaci in Paesi Ue, dove costano di meno, e li rivendono dove costano di più. Essendoci il libero mercato non è vietato, ma questo tipo di operazione rischia di ridurre il numero disponibile di flaconi di certi farmaci. Per questo i distributori cercano di dare poche dosi per volta, ma possono capitare errori in questo meccanismo e per un po' si rimane senza». Lo Zarzio non è l'unico farmaco che viene "razionato" dai produttori per evitare speculazioni. «Fortunatamente - dice Gregori - situazioni di questo tipo non capitano spesso e non si sono mai registrate assenze di farmaci dai banconi delle farmacie per lunghi periodi». --Andrea Ballone