Raffanini: l'orchestra non si ferma ma provare ora è impossibile
«L'orchestra non si ferma, ma al momento non lavora». A parlare è Andrea Raffanini, direttore dell'Orchestra Città di Vigevano, vero e proprio punto di riferimento per la promozione e la diffusione della musica classica e sinfonica in città. «Sull'esperienza di quanto successo in primavera - dice Raffanini - in accordo con Fiorenzo Grassi (consulente artistico del teatro Cagnoni) avevamo presentato solo una "pre-stagione", con appuntamenti programmati fino al 31 dicembre e noi, come orchestra, avevamo messo in calendario solo il concerto di apertura, il "Gran Gala Lirico" andato in scena il 10 ed il 12 ottobre. Come stagione sinfonica, quindi, non avevamo programmato altro. Oggi abbiamo solo bozze, che prenderanno forma in base a quello che verrà deciso».Non può anticiparci nulla? «Una stagione musicale non si può organizzare in una settimana - risponde Raffanini - anche perché molto dipende da quelle che saranno le regole: se non potranno entrare più di 100 spettatori, se e quali sovvenzioni avremo, se ci saranno degli sponsor, insomma potremo definire e convocare l'organico dell'orchestra solo in base a tutti questi elementi. Gli incassi sono una grande parte del nostro budget e, con pubblico ridottissimo, è difficile organizzare qualcosa. Le istituzioni e gli sponsor poi hanno altri problemi, quindi siamo nell'incertezza totale. Detto questo, però, ci piacerebbe recuperare qualcosa dell'anno scorso»Cosa?«Il Don Giovanni che ci è stato bloccato tre ore prima di andare in scena, o il concerto sui Beatles. L'idea iniziale per la stagione 2020/2021 era quella di prevedere tre appuntamenti: uno a gennaio, uno a febbraio ed uno a marzo, poi altri entro giugno. E ci sarebbe anche la stagione estiva ma, appunto, sono tutte bozze».Come orchestra state facendo delle prove in streaming?«Non si possono fare prove in streaming per un'orchestra o per un coro perché basta un secondo di ritardo nella trasmissione del suono, per problemi o rallentamenti di connessione, che ne esce un vero disastro. Anche al conservatorio di Sassari, dove insegno, l'orchestra ed il coro sono ferme da marzo, e questo è un grandissimo problema perché entrambi sono la rappresentanza ufficiale del conservatorio. Le uniche lezioni online che ho fatto sono state quelle teoriche. Forse si possono fare lezioni individuali anche di strumento, ma già con due musicisti sarebbe un problema. E poi la qualità audio non è certo adatta, la musica ha bisogno di altro, della presenza». Avete avuto messaggi di vicinanza, di sostegno o di "nostalgia" da parte del vostro pubblico? «Assolutamente sì anche nei due concerti di inaugurazione della stagione, il teatro Cagnoni aveva tutti i posti disponibili occupati ed il pubblico è stato davvero molto, molto caloroso, tanto che li ho ringraziati personalmente della vicinanza e dell'affetto che ci hanno dimostrato. Speriamo tutti di rivederci quanto prima». --Selvaggia Bovani