Pavia, Nisticò e la ripartenza «Compiti a casa ai giocatori per farci trovare pronti»

PAVIAIl Pavia calcio ha disputato la sua ultima gara ufficiale il 4 ottobre contro l'Ardor Lazzate al Fortunati (vittoria 2-0), poi i primi casi di positività al Covid di alcuni giocatori azzurro ha bloccato l'attività del club, prima dello stop al calcio dilettantistico regionale fino al gennaio 2021. Il Pavia deve quindi recuperare le sfide con Rhodense e Verbano, oltre a quella degli ottavi di Coppa Italia con il Sant'Angelo al Fortunati.«In queste settimane prima di tutto abbiamo pensato alla nostra salute aspettando di capire come organizzare la ripresa - spiega il tecnico azzurro Fabio Nisticò -. Tenendo attivi i ragazzi con programmi individuali settimanali. Ovviamente lavorare in gruppo è un'altra cosa, ma non si poteva fare diversamente».Sulla ripartenza agonistica, il Comitato lombardo della Lnd ha fissato in gennaio il mese da dedicare ai recuperi, mentre dal 7 febbraio dovrebbero ripartire i gironi di andata dei campionati. «In questo momento pensare di riuscire a portare a termine sia l'andata che il ritorno ricomiciando da febbraio mi sembra difficile, se non impossibile - osserva Nisticò -. A livello decisionale,e sicuramente la nostra società, insieme alle altre, parteciperà al confronto sulla scelta di nuovi format dei tornei, valutando la soluzione di play off e play out». Una prima certezza di questa annata anomala è che il Pavia aveva dato segnali incoraggianti. «Un'avventura iniziata per me in maniera fantastica - sottolinea mister Nisticò -. Con tanto entusiasmo fuori e dentro al campo. Stavo lavorando con uno dei gruppi migliori tra quelli che ho avuto a disposizione, con una società attrezzata e voglia di ritagliarsi palcoscenici più importanti, desiderio grandemente condiviso dai tifosi che ci sono stati da subito vicino. Sul piano dei risultati - conclude il tecnico del Pavia - il bilancio è senz'altro positivo: passaggio del turno in Coppa Italia e due buone prestazioni in campionato, con la vittoria sul Lazzate, una delle formazione avversarie più quotate, e il pareggio a Gavirate, dopo aver tenuto in pugno la gara per 85' e con il rammarico di essere stati raggiunti sul 2-2 in pieno recupero». --Enrico Venni