Pasta, pane e altro a chi è in difficoltà I big di Assolombarda con le parrocchie
la storiaGiovanni ScarpaUndici imprese, di cui quattro della provincia di Pavia, oltre a Lodi Milano, Monza e Brianza, donano i propri prodotti con l'obiettivo di aiutare le famiglie più in difficoltà, a causa dell'emergenza Covid-19, nell'approvvigionamento di beni alimentari, anche di prima necessità.A far parte di questa task force, per la provincia di Pavia, sono Riso Gallo (Robbio), Antaar & S (Cava Manara), Fratelli Carli (Pavia), Panificio San Francesco (Codevilla).Partecipa all'iniziativa anche la parrocchia del Santissimo Salvatore di Pavia. Il progetto fa parte dell'advisory board per la responsabilità sociale delle imprese di Assolombarda, con le imprese che scendono in campo contro l'emergenza alimentare dovuta al Covid. L'iniziativa ha coinvolto alcune aziende alimentari associate ad Assolombarda, disponibili a donare uno stock di propri prodotti a una selezione di realtà del territorio, tra associazione di volontariato, parrocchie e onlus. Tutti big nel loro settore: dalla Riso Gallo, appunto, alla Da Antaar & S. a Coca - Cola HBC Italia, da Ferrarelle a Ferrari Giovanni Industria Casearia, dai Fratelli Carli a Molino Pagani, al panificio San Francesco. E ancora Rummo, Star Stabilimento Alimentare, Solana.A sua volta, l'advisory board si impegna a devolvere agli stessi enti del terzo settore un corrispettivo in denaro pari al valore dei prodotti donati dalle aziende. la parrocchia di don tassoneDon Franco Tassone non ci ha pensato un attimo a dare il proprio appoggio, perchè la parrocchia del Santissimo Salvatore, da lui retta, diventasse il centro per la raccolta e la distribuzione di parte delle derrate alimentari messe a disposizione delle aziende che hanno aderito all'iniziativa. «Abbiamo senza la minima esitazione dato il nostro appoggio, come garanti per il nostro territorio, a questo progetto messo in campo dagli industriali per raccogliere tutto quello che è utile per aiutare le persone più bisognose. Mai, come in questo momento, la collaborazione di tutti è importante per cercare di far fronte a questa situazione difficile. Ma le difficoltà ci rendono anche più solidali». «Con il Covid abbiamo dovuto anche cambiare i metodi di distribuzione dei generi di prima necessità _ spiega don Tassone _. I vestiti, come i pacchi alimentari, sono sanificati. Prima le persone venivano a prendere cibo e vestititi, ora sono i volontari a portarli casa per casa, o agli indigenti che si trovano per strada». Non è solo un motivo di dignità e riservatezza. Oggi bisogna fare i conti anche con la pandemia. Gli assembramenti sono vietati: «Le metodiche cambiano, ora è richiesta anche una maggiore igienizzazione di ciò che si distribuisce. E' un momento davvero complicato, anche per la socializzazione. Molti senza tetto prima almeno potevano ritrovarsi al dormitorio o in mensa. Ora siamo noi che dobbiamo andarli a cercare nei loro rifugi improvvisati». assolombarda«Sostenere i più fragili è uno dei pilastri della nostra azione, che oggi in questo momento di forte crisi diventa ancora più urgente - dichiara invece Gabriella Magnoni Dompé, presidente dell'advisory board per la responsabilità sociale delle imprese di Assolombarda -. Per questo motivo siamo contenti di poter donare il nostro contributo sostenendo in modo concreto l'economia delle famiglie, che il Covid ha colpito molto duramente anche nelle spese quotidiane come il pagamento delle bollette o la spesa. Un impegno, frutto della virtuosa collaborazione tra imprese, associazioni, enti e organizzazioni non profit, che mette in luce la capacità di fare sistema delle imprese in collaborazione con il pubblico». --