Stop a piscine e palestre Ma le terme restano attive

paviaC'è incredulità e rabbia fra i gestori delle palestre pavesi, da oggi chiuse per effetto del decreto Conte.«Abbiamo fatto tutto quello che ci è stato detto, sanificando inoltre tutti gli ambienti ogni notte - spiega Gianluca Maestri del Campus Aquae - siamo sportivi è affrontiamo questa nuova sfida ancora più impegnativa di quella precedente». Dal canto suo Francesca Zara di Top '78 aggiunge: «Ci siamo impegnate al massimo per rispondere alle richieste del protocollo ed abbiamo anche investito del denaro per essere a posto. Non solo, ci hanno dato una settimana per regolarizzarci e lo abbiamo fatto tutti bene ed ora ci dicono di chiudere?».Non chiudono, al contrario di palestre e piscine, le terme. Stop invece ai centri benessere. Si dice soddisfatto l'amministratore unico delle terme di Rivanazzano, Giorgio Matto che è anche vice presidente di Federterme. «È bene precisare - sottolinea Matto - che le terme devono chiudere solo ed esclusivamente il reparto dedicato al centro benessere mentre per tutti gli altri servizi, come per esempio inalazioni e fanghi, restano operativi pertanto le Terme di Rivanazzano continueranno la propria attività garantendo terapie termali». In una nota di Federterme invece si legge: «Conte, Speranza e Bonaccini hanno compreso, in un momento drammatico per il Paese, l'importanza del sistema termale italiano. Nel nuovo Dpcm si autorizza espressamente il mantenimento in attività dei centri termali e i loro alberghi dotati di presidio sanitario». --M. sc. - a. d.