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Il modello francese ma attuato con qualche settimana di anticipo rispetto all'andamento dell'epidemia: tutto chiuso dalle 21 o dalle 22. Per alcune attività il coprifuoco significherebbe uno stop quasi totale: ristoranti, pizzerie, pub, bar e locali notturni non farebbero in tempo ad aprire che dovrebbero chiudere. Le associazioni di categoria hanno già protestato di fronte all'ultimo Decreto del presidente del consiglio dei ministri, che impone di abbassare la saracinesca a mezzanotte e, a partire dalle 21, vieta di consumare in piedi all'interno del locale o davanti. Misure che, secondo le stime della Fipe Confcommercio, fanno perdere ai gestori 10 milioni di euro al giorno. Con il coprifuoco alle 21/22 il danno sale fino a 44 milioni al giorno di mancati incassi, un miliardo e 300 milioni in un mese. Sempre secondo le stime fatte dalla Federazione dei pubblici esercizi, a rischio fallimento nel nostro Paese sarebbero più di 50mila attività: 15mila bar serali e 40mila ristoranti.--© RIPRODUZIONE RISERVATA