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RIMINI Il mare a Rimini ieri era spettacolare, cielo sereno, temperatura mite, una coda dell'estate. Anche per la carovana rosa, che dopo la pioggia presa in Abruzzo tra Roccaraso e, martedì Giulianova, ieri s'è gustata una tappa intera col sole. Ma all'orizzonte non ci sono solo incubo dei controlli anti-Covid e montagne da scalare. Da giorni in carovana aleggia il pericolo freddo e neve sulle Alpi. E c'è una montagna simbolo di questo Giro: il passo dello Stelvio. Due giorni fa abbiamo pubblicato la foto della web-cam con la Cima Coppi piena di neve, manco fosse Natale. Fra una settimana lassù dovrebbe arrivare il Giro, con la 18ª tappa, la Pinzolo-Lago di Cancano con la salita più attesa della corsa posta al km 169, 37 km dall'arrivo. La quota fa accapponare la pelle: 2.758. Cosa accadrà giovedì 22? Il pericolo, in soldoni, non sarà la neve, ma il freddo. Lassù ne fa già tanto, al momento troppo per consentire il passaggio della tappa. Ma dal direttore dell'Hotel Pirovano, Stefano Dalla Valle, un'istituzione lassù, arriva un po' di speranza.«La strade sono state liberate dalla neve caduta, al passo ora ci sono una quarantina di centimetri, nelle prossime ore ne dovrebbero cadere altri, ma poi all'inizio della prossima settimana le prime proiezioni meteo sono incoraggianti». Quanto? Il problema è il freddo, non tanto quando i corridori saranno chiamati ad affrontare i 30 km di salita, ma in discesa, il vero incubo per gli atleti in autunno inoltrato a queste quote. «Ora di mattina la temperatura scende fino a 8 gradi sotto lo zero, poi sale di poco anche con il sole. La prossima settimana però le temperature saliranno». Abbastanza? Si vedrà. Dal passo, d'estate base degli allenamento in altura di tani team pro, filtra un certo ottimismo. Quassù, fino al 1 novembre, si scia, le piste sono aperte sono nella stagione estiva. «Ci sono ancora un migliaio di sciatori, speriamo di vedere passare i ciclisti». Perché sulla salita inaugurata al Giro da una memorabile impresa di Fausto Coppi nel 1953 il passaggio della carovana rosa in ottobre sarebbe un piccolo record. Ah, dal passo assicurano: qualche temerario cicloturista anche in questi giorni sta raggiungendo il passo. Bardato ma determinato. Chiamateli apripista rosa va. Scrutando il cielo. -- A.S© RIPRODUZIONE RISERVATA