Senza Titolo

Carlo Gravina Allentare i lacci della burocrazia è un pallino di tanti governi, ma i risultati non sono stati quasi mai entusiasmanti. Ora, a rendere più veloce la realizzazione delle opere pubbliche, ci proverà anche il decreto Semplificazioni, varato dall'esecutivo il 7 luglio e convertito in legge dal Parlamento lo scorso 10 settembre. Tante, e di varia natura, le misure contenute nel provvedimento, che tocca aspetti essenziali attraverso i quali si proverà a far ripartire l'economia. Si va dalla proroga a tutto il 2021 della disciplina speciale degli appalti, alla cosiddetta "rigenerazione urbana" che introduce procedure più snelle per gli interventi di demolizione e ricostruzione. Tra le novità anche quelle che interessano l'edilizia sociale, in cui si prevede che basterà la Scia, la segnalazione certificata d'inizio attività, per l'avvio di interventi edilizi che riguardino scuole, università, residenze per studenti, ospedali, strutture sportive e di edilizia sociale. Il decreto Semplificazioni non è solo edilizia. Nei box alcune delle misure approvate che, tra le varie cose, provano ad accelerare il processo di digitalizzazione della Pubblica amministrazione. Lo sblocca-stadi Tra le misure anche il cosiddetto "sblocca-stadi", norma che punta ad accelerare l'adeguamento degli impianti sportivi a «standard internazionali di sicurezza, salute e incolumità pubbliche» anche in presenza di specifici elementi ritenuti da tutelare da parte delle Sovrintendenze. La norma prevede che chi effettua i lavori può procedere in deroga al Codice dei beni culturali e del paesaggio. Il testo, però, precisa che bisogna attivarsi «nel rispetto dei soli specifici elementi strutturali, architettonici o visuali di cui sia strettamente necessaria» la conservazione. Elementi che il ministero dei Beni culturali dovrà individuare entro 90 giorni dalla richiesta di chi effettua i lavori. Tale termine può essere prorogato, per una sola volta, per ulteriori 30 giorni. Passato questo periodo, se il Ministero non completa la verifica, decade il vincolo di tutela artistica, storica e culturale. Appalti e mafia Fino al 31 dicembre 2021 si possono stipulare contratti con la Pubblica amministrazione sulla base di una informativa antimafia provvisoria. La liberatoria dovrà essere rilasciata a seguito della consultazione delle banche dati, anche nel caso in cui dovesse emergere che il soggetto non è censito. L'autorizzazione potrà essere poi negata se, a seguito della consultazione successiva, dovessero emergere provvedimenti definitivi di applicazione di una misura di prevenzione o di un tentativo di infiltrazione mafiosa che si desume da misure cautelari o da una condanna per specifici delitti. --© RIPRODUZIONE RISERVATA