Licenziato dalla coop l'operaio che denunciò i ritardi sugli stipendi
Luca Simeone / paviaÈ stato licenziato, dopo dieci giorni di sospensione, il lavoratore della cooperativa sociale Barbara B che aveva denunciato pubblicamente un costante ritardo nel pagamento degli stipendi. A Marco Rossella la coop che gestisce i quattro cimiteri di Pavia ha contestato una frase di minacce che, parlando con un collega venuto da fuori Pavia, il lavoratore avrebbe pronunciato con riferimento all'amministratore delegato della cooperativa, Alessandro Di Mauro. Frase che Rossella smentisce di aver mai detto. Nel frattempo l'avvocato del Sindacato di base, al quale il lavoratore è iscritto, ha già impugnato il licenziamento.Rossella e il presidente dell'organizzazione sindacale, Pasquale Di Tomaso, oltre al ritardo nei pagamenti avevano denunciato il fatto che la coop con l'emergenza Covid non aveva fornito mascherine e altri dispositivi di protezione individuale ai lavoratori della Barbara B. A questo si aggiunge un'altra segnalazione, riguardante il diserbante fornito dalla cooperativa: quello inviato all'inizio della primavera, il Silglif, contenente glifosato, risulta essere espressamente vietato "in aree frequentate dalla popolazione", e quindi anche nei cimiteri. Per questo motivo il Comune ne aveva immediatamente bloccato l'utilizzo. Solo alcuni mesi dopo la coop ha fornito un diserbante a base di acido pelargonico.Inoltre al Sindacato di base non risultano versate quote sindacali trattenute in busta paga ai lavoratori. «Solo per il primo semestre le abbiamo ricevute», dice Pasquale Di Tomaso. Il sindacato ha già chiesto più volte tramite il suo avvocato il versamento, in mancanza del quale potrebbero essere avviate ulteriori iniziative legali. La coop è stata richiamata anche dal Comune per la situazione dei cimiteri definita «indecorosa». E in attesa di ricevere un «crono-programma dettagliato degli interventi non più procrastinabili» l'amministrazione si è riservata la possibilità «di applicare le penali previste dal contratto nel perdurare dell'inosservanza dello stesso». --