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VOGHERACon la musica di Omar Codazzi cala il sipario sulla campagna elettorale di Nicola Affronti. Una campagna tutta improntata sul motto "Fermiamoli insieme" rivolto ai propri elettori per cercare di ribaltare il risultato del primo turno dove la coalizione del presidente del consiglio comunale uscente si è fermata al 21,3% contro il 49,2% del centrodestra. Nicola Affronti è appoggiato oltre che dall'Udc dalla lista civica Movimento civico vogherese guidato da Fabio Aquilini, da Insieme per Voghera che conta i fuoriusciti da Forza Italia con in prima fila gli assessori Marina Azzaretti e Martina Fariseo, il Pd, la lista civica Voghera per l'Oltrepo e quella del Polo moderato. Hanno inoltre già dichiarato che sosterranno al ballottaggio Affronti la Nuova Democrazia Cristiana dell'avvocato Giovanni Valmori, Cambiamo con Toti con Giusy Insalaco e alcuni esponenti di Italia Viva e della Lista dei Quartieri, come Elisabetta Mezzadra arrivata terza e che al primo turno aveva invece appoggiato Pier Ezio Ghezzi.I tre giorni di fuocoLa tre giorni conclusiva di Nicola Affronti è partita mercoledì pomeriggio con l'arrivo in città di Nicola Zingaretti, il leader nazionale del Pd. Ieri mattina Affronti in piazzale Marconi, in stazione a Voghera, ha incontrato i pendolari facendosi portavoce dei disservizi che spesso sono causa di lunghi ritardi per chi viaggia da Voghera verso Milano e Genova. Nicola Affronti conclude con un attacco all'avversario. «Credo che chi rifiuta il dibattito pubblico con il suo avversario non sarà in grado di fare il sindaco perché farlo significa prima di tutto confrontarsi con la gente. Per questo motivo invito gli elettori di valutare bene chi votare. Chi ha paura del confronto ribadisco che non sarà in grado di fare il sindaco. Dunque scegliete la coalizione che ci mette la faccia sempre». Ma non finisce qui. «Come ultimo atto di uscita da presidente del consiglio - sottolinea Nicola Affronti - in queste ore ho mandato una nuova lettera alla Provincia per ribadire il no secco alla realizzazione di un biodigestore. Nella missiva abbiamo riproposto l'attenzione del progetto per evidenziare la conformità del biodigestore sulla base di nuova normativa del 30 luglio che modifica la normativa precedente del 2017 in tema di emissioni in atmosfera. Pertanto - dice ancora Affronti - si chiede il riesame del progetto precedentemente depositato a marzo e di tutte le correzioni intervenute. Nel frattempo è stata accettata la richiesta dell'assessore Panigazzi, tramite il dirigente di competenza, di spostare la data della conferenza dei servizi, in considerazione del fatto che tale conferenza fissata il 6 ottobre (data che cade appena dopo il ballottaggio) non avrebbe permesso alle parti politiche di affrontare con competenza la riunione. Pertanto la conferenza sarà il 27 ottobre». --ALESSANDRO DISPERATI